CATANIA − La pioggia non ha fermato i lavoratori delle Acciaierie di Sicilia, che oggi – martedì 20 – hanno manifestato contro l’indifferenza, le “distanze”, l’inerzia della Regione. Fortunato Parisi e Matteo Spampinato, segretari generali di Uil e Uilm Catania, hanno dichiarato al termine della manifestazione e dell’incontro in Prefettura: “A oltre otto mesi dal protocollo per la gestione del rottame ferroso e le ricadute dei costi dell’energia elettrica nella nostra Isola, a più di un mese dalla richiesta di un incontro sui decreti attuativi, il governo Crocetta non dà risposte. Oggi, i lavoratori di Acciaierie hanno risposto a questi colpevoli silenzi facendo rullare i propri tamburi davanti alla sede di rappresentanza della Regione, l’ex Palazzo Esa, e successivamente si sono recati a Palazzo Minoriti dove sono stati ricevuti dal viceprefetto Antonina Latino”. “Alla Prefettura – concludono Parisi e Spampinato – abbiamo chiesto di intervenire nuovamente e con più forza con il governo regionale perché fissi al più presto l’incontro richiesto. Quattrocento posti di lavoro, tra diretto e indotto, sono a rischio. Eppure, ribadiamo che una regolazione della filiera del rottame in Sicilia e l’auspicata parità di trattamento in bolletta elettrica potrebbero consentire non solo il consolidamento, ma anche l’espansione di Acciaierie di Sicilia come polo di esportazione nel Mediterraneo. L’irresponsabile atteggiamento della Regione impedisce tutto ciò. Sia chiaro, allora, che in mancanza di impegni certi capaci di garantire il futuro dello stabilimento e dei lavoratori, le mobilitazioni e le azioni di lotta continueranno sia a livello locale che regionale”.

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