CATANIA – Gli interventi di potatura, effettuati in piazza Bonadies, devono essere estesi in molte altre parti della municipalità di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo” altrimenti Palazzo degli Elefanti rischia di portare avanti un piano di lavoro a macchia di leopardo che non darà nessun risultato duraturo a lungo termine. Il  consigliere della IV municipalità  Erio Buceti, nel corso di questi ultimi mesi ha effettuato una serie di sopralluoghi con il preciso compito di mappare il territorio. Dall’incontro con cittadini e commercianti ho riscontrato che situazioni critiche persistono da mesi sulla circonvallazione, nei pressi di piazza “2 giugno 1946” e in via Gioviale. Qui alberi alti decine di metri, carichi di fogliame, possono mettere in serio pericolo l’incolumità di molta gente la cui unica colpa sarebbe quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. “L’Amministrazione ha forse dimenticato quello che è successo in piazza 2 giugno lo scorso luglio o in via Sebastiano Catania alcuni mesi fa? Tragedie scongiurate per un soffio – ricorda Buceti – con grossi rami che si staccavano dal tronco e finivano a terra. In via Gioviale, davanti ai due plessi della scuola “Petrarca”, gli alberi si trovano proprio a pochi passi dagli slarghi dove i genitori accompagnano i figli. Non solo, davanti ad uno degli istituti, il verde serve a coprire l’enorme discarica di rifiuti che i soliti incivili abbandonano a cadenza settimanale. Da qui la mia richiesta di una potatura immediata e sopratutto costante che eviti inutili rischi a residenti e pendolari. Lavori che vanno immediatamente estesi anche sulla circonvallazione e su piazza 2 Giugno, nei pressi del viale Mario Rapisardi. Se un ramo finisse in strada le conseguenze in termini di viabilità e vivibilità sarebbero drammatiche con lunghe code e traffico in tilt per ore”.  
 

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