CATANIA − Edicole che occupano il suolo pubblico etneo da anni, rispettando leggi e normative, e che improvvisamente, per l’amministrazione comunale, rischiano di essere illegali (con la conseguente rimozione dall’area di pertinenza). Una situazione che nasce dalla segnalazione che ci hanno inviato alcune attività del settore che, negli ultimi mesi, hanno richiesto la possibilità di un trasferimento. Un’azione che ha ricevuto il parere favorevole da parte dei tecnici dell’Utu e del personale della polizia municipale ma non da quello della direzione all’Urbanistica. Un diniego, motivato dalla legge n. 380 del 2000, che si basa sul fatto che le suddette edicole dovrebbero sorgere su aree che non ricadono in una zona edificatoria. Da qui la situazione paradossale con la possibilità di mettere in ginocchio migliaia di commercianti perché, basandoci sulle motivazioni rilasciate dalla direzione all’Urbanistica, il rischio è che le edicole ‘fuorilegge’ siano migliaia. Come componente della commissione comunale al Commercio, Maurizio Mirenda invita urgentemente il sindaco di Catania ad adoperarsi per rimuovere eventuali anomalie di interpretazione in una normativa vecchia di oltre 15 anni e che riguarda il trasferimento in zone private e non sul suolo pubblico.

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