CATANIA –  Il dono dell’ubiquità o del teletrasporto istantaneo non è fantascienza, almeno così sembra leggendo i verbali delle sedute commissioni consiliari permanenti del Comune di Catania.

I verbali relativi al 2014 e ai primi mesi dell’anno in corso sono finalmente online, dopo la richiesta ufficiale del M5S. Il meetup Catania5stelle di piazza Guardia ha analizzato i resoconti delle sedute e ha riscontrato alcune “anomalie”.

Ci sono presenze di consiglieri che coprono lo spazio di pochissimi minuti (anche solo cinque), ma la legge lo consente e non pone limiti di tempo. E’ una libera scelta del singolo consigliere, anche se forse l’opportunità suggerirebbe una permanenza un po’ più lunga per un lavoro che riguarda l’interesse della collettività.

Certe anomalie sono, però,  più rilevanti. Probabilmente si tratterà di un errore di trascrizione, perché  è impossibile che alcuni consiglieri comunali riescano a partecipare contemporaneamente, lo stesso giorno e la stessa ora,  alle sedute di due commissioni o a spostarsi in zero minuti da una parte all’altra della città.

Non disponendo della contabilità del Comune, non è dato sapere se pochi minuti di partecipazione ai lavori della commissione siano stati sufficienti a fare guadagnare il gettone di presenza al consigliere frettoloso, cosa difficile da credere, visto che non si ha notizia di alcun intervento della Magistratura, mentre in altri comuni sono stati iscritti nel registro degli indagati diversi consiglieri comunali per l’affaire gettonopoli, contestando loro i reati di truffa aggravata, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici e abuso d’ufficio, in alcuni casi con obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria per la firma della presenza in commissione (La Sicilia, 13 novembre 2015, pag. 5, “Gettonopoli a Messina: 23 indagati”).  

Ricordiamo che le Commissioni consiliari permanenti gravano sulle tasche dei cittadini per più di un milione di euro (a dispetto della voragine delle casse comunali) e che la nostra richiesta ufficiale di una modifica del regolamento per limitare le spese (riducendo il numero delle commissioni e dei suoi componenti) è stata totalmente ignorata dall’amministrazione.

“Si deve fare chiarezza – dice Nunzia Catalfo, portavoce al Senato del M5S – e l’amministrazione Bianco deve dare risposte esaurienti ai nostri interrogativi”.

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