CATANIA − Una Carta di Catania sulla progettualità nella Mobilità sostenibile e quattro tavoli di lavoro permanenti in collaborazione con il ministero dell’Ambiente per aiutare i Comuni a realizzare progetti e a trovare risorse. Questi gli obiettivi finali del convegno aperto oggi alle Ciminiere dal sindaco di Catania Enzo Bianco e che si concluderà domani.
“Le risorse europee − ha spiegato la segretaria generale dell’Anci Veronica Nicotra − inserite nella linea di finanziamenti del Pon Metro dedicati alla mobilità sostenibile, vanno coordinate con quelle messe in campo a livello comunale, regionale e di Stato centrale, senza dimenticare l’importanza del contributo dei privati”. D’altra parte, come ha ricordato  il vicesegretario generale dell’Anci, Antonella Galdi, per la prima volta la programmazione europea 2014-2020 dedicherà risorse dirette alla mobilità, considerata dall’Ue uno degli elementi centrali per la crescita economica e per la qualità della vita.
Anche il presidente dell’Anci Piero Fassino, in un videomessaggio diffuso in apertura di convegno, parlava di “mettere in campo tutte le risorse economiche e strategiche per dare facile accesso ai trasporti ma senza entrare in contraddizione con l’ambiente”. La vicepresidente della Regione Siciliana, Mariella Lo Bello ha chiesto “un tavolo nazionale sulla mobilità sostenibile”, mentre il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ha messo in guardia da “un nuovo centralismo regionale, assolutamente non auspicabile” e ha ripreso il discorso d’apertura di Bianco affermando che “Per una mobilità che vuole essere davvero sostenibile occorre ripartire dall’urbanistica delle nostre città riqualificando, ricompattando, rendendo più efficiente, il tutto in una visione di scala che coinvolga la città metropolitana”.

Di città metropolitane ha parlato anche il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello, affermando che “Decine di piani regolatori nelle grandi Città e a Catania, negli scorsi anni, hanno fortemente compromesso la possibilità di creare vere e  città metropolitane, per cui occorre oggi ripartire proprio dalla mobilità sostenibile che rappresenta una grandissima occasione di competitività”.
Una tecnologia non fine a se stessa e amministratori “capaci e disponibili” sono la chiave per realizzare la mobilità sostenibile secondo il sindaco di Lecce e vicepresidente vicario dell’Anci, Paolo Perrone, che ha sottolineato l’enorme ritardo di un trasporto prevalentemente su gomma “con infrastrutture che non reggono più”. Un problema soprattutto del Sud, come ha sottolineato l’assessore Quattrone di Reggio Calabria, “oggi tra le ultime quattro città italiane in tema di mobilità sostenibile”.
Per risolvere il problema occorre dunque molto coraggio, ma questo, secondo il primo cittadino di Novara Andrea Ballarè, “non manca certo ai sindaci italiani, che devono però combattere questa battaglia usando l’arma della comunicazione”. Un coraggio che ha portato  l’Amministrazione di Torino, come ha ricordato l’assessore alla Mobilità Claudio Lubatti, a pedonalizzare il centro nonostante le proteste, “per scoprire che oggi il 75% dei cittadini è favorevole all’iniziativa”. E occorre anche l’aiuto della tecnologia: il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha proposto un social network della mobilità per disincentivare l’uso dell’auto privata.
L’innovazione è dunque una delle chiavi di volta della mobilità sostenibile e in questo Catania è avanti,  come sottolineato da Luca Busi, managing director di Sibeg Coca-Cola Sicilia: grazie al Green mobility project i distributori dell’azienda, a partire da luglio, consegneranno le merci in tutta l’isola a bordo di 100 auto elettriche installando, grazie alla collaborazione con Enel, l’installazione di 57 colonnine di ricarica. Il responsabile Mercato Italia di Enel, Nicola Lanzetta, ha spiegato che oggi è possibile ricaricare un’auto elettrica in 20 minuti, con un’autonomia di 150 chilometri. E ha chiesto ai Comuni di incentivare l’uso di taxi elettrici. Il mercato delle vetture elettriche sarebbe dunque pronto, come ha detto Alberto Sabatino, direttore Corporate sales di Nissan, “e sarebbe il momento di dar vita a incentivi più adeguati”. Le prese di posizione dei sindaci sono già arrivate: quello di Siena Bruno Valentini, che è anche presidente della Commissione Ambiente dell’Anci, ha annunciato che dal 2018, “anche per la delicatezza del contesto architettonico, consentiremo la distribuzione delle merci in città solo con veicoli elettrici”. E il sindaco di Catania Bianco ha ricordato di aver firmato in questi giorni un’ordinanza per vietare l’ingresso nel centro delle auto più inquinanti permettendo viceversa ai mezzi elettrici anche la sosta gratuita.

Il convegno di Catania ha rappresentato l’occasione di presentare l’indagine sulla percezione della Mobilità sostenibile realizzata per Anci dall”istituto Piepoli in dieci grandi città italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Bologna, Genova, Venezia, Reggio Calabria e Catania.
Secondo l’indagine, al primo posto, nella lista dei desideri degli italiani intervistati c’è il miglioramento del trasporto pubblico urbano (67%), seguito da piu piste ciclabili (36) e piu parcheggi scambiatori (28). Solo il 41% utilizza la tecnologia per informarsi sulla mobilita (app viabilita e parcheggi) dal proprio smartphone, anche se l’82% degli intervistati ritiene il servizio utile. Consultati sul carsharing (noleggio auto a tempo in citta) il 76% dice di conoscere il servizio, il 64% lo ritiene utile. Analogo riscontro sul bike sharing (noleggio bici a tempo in citta) con il 75% di italiani che conoscono questa opportunita, laddove esiste, e il 67% degli stessi che la ritiene utile.
Idem il car pooling (condivisione con piu utenti/colleghi di lavoro di un’auto privata) con il 71% di cittadini affascinanti dalla prospettiva di viaggiare in compagnia condividendo tempo e spese.
A coordinare le varie sessioni i giornalisti Andrea Lodato e Gianluca Semprini. Il convegno proseguirà domani con le conclusioni di Enzo Bianco e dei ministri Gianluca Galletti e Graziano Delrio.

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