CATANIA – Tanto da perdere, poco da guadagnare. Il Catania vive la vigilia della sfida di campionato con la Lupa Castelli Romani nella consapevolezza di dover per forza di cose ottenere tre punti davanti al pubblico amico. Non si prospetta il pubblico delle grandi occasioni al “Massimino”, con i gruppi organizzati di tifosi della Curva Nord che hanno già annunciato la loro assenza e la concomitante intenzione di organizzare un torneo amatoriale da giocare proprio in contemporanea rispetto alla gara.

Contro il fanalino di coda del Girone C, i rossazzurri di Moriero si giocano la prima di cinque finali per la salvezza. Contro la squadra materasso di questo campionato sbagliare sarebbe inopportuno, non ci sarebbe nessun alibi. Sarebbe imperdonabile. A parte Bergamelli, squalificato, domani mancheranno anche Parisi e Musacci. Mentre per il primo i problemi fisici non sono una novità ma il rientro è comunque vicino, per il secondo un trauma distorsivo alla caviglia destra deve essere ancora valutato dallo staff medico che indicherà nei prossimi giorni i tempi di recupero. Rientrano dalle squalifiche Calil e Bombagi, Plasmati ha recuperato e sarà disponibile.

In conferenza stampa, il tecnico Moriero ha commentato il momento vissuto dalla formazione etnea:

“Contro la Lupa giochiamo in casa, dobbiamo vincere assolutamente. Ho parlato con i ragazzi, abbiamo lavorato bene ma non nego che dopo la sconfitta di Foggia il morale era molto basso. L’importante è rialzarsi e mettere il massimo impegno tutti i giorni in allenamento e poi in partita perché non c’è tempo per piangersi addosso. Ne mancano cinque, la nostra salvezza dipende da noi.

Non dobbiamo fare la corsa su nessun avversario. Bisogna guardare a casa nostra, cercare di ottenere i punti che servono per il conseguimento dell’obiettivo. 

I nostri avversari domani non vanno sottovalutati ma per noi è una sfida da dentro o fuori. Ci vuole cinismo, spesso creare tanto non basta. Ciò che conta secondo me è scendere in campo con l’atteggiamento giusto, non temo nessun avversario. Voglio vedere 11 animali sul rettangolo verde, fermo restando che ci vorrà equilibrio per non fare brutta figura.

A Foggia non siamo stati il Catania, spero di non vedere mai più una partita come quella. Ogni avversario merita rispetto, dal Benevento alla Lupa Castelli Romani non possiamo permetterci prestazioni come quella di lunedì scorso. Io vorrei vincere tutte le partite ma purtroppo sappiamo che non sempre si possono portare a casa tre punti.

Tifosi? Ripeto quello che ho sempre detto. Da professionisti il nostro compito è quello di riportarli allo stadio. Accetto con rispetto la situazione e le scelte della gente, rimanendo comunque convinto che la gente sarà vicina alla squadra. 

A mio avviso il Catania non ha alcun problema dal punto di vista tecnico. Siamo stati sfortunati molte volte, io devo cercare di non mettere pesi sulle spalle dei miei ragazzi.

Rientrano Calil, Bombagi e Plasmati. Sono tutti calciatori importanti che potranno tornare utili, anche dal 1′ minuto. Russotto? Un calciatore duttile che può essere impiegato in diversi ruoli. Garufo e Nunzella sono giocatori che spingono, noi abbiamo bisogno di coprirgli le spalle per non rischiare mai di subire le ripartenze. Dobbiamo essere un unico blocco con la mentalità giusta”.

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