Marco Iacona –

 

Nasce “Catania Futura”, gruppo consiliare. Presentato il 13 dicembre presso la segretaria politica di via Francesco Riso. In un periodo nel quale le ideologie sono artifici da riporre nelle stanze della memoria. Animatori Nicola D’Agostino deputato regionale iscritto al gruppo Udc e Nico Torrisi fino a qualche settimana fa assessore della giunta Crocetta. Vanta tre consiglieri comunali, Alessandro Messina, Carmelo Coppolino e Salvo Spadaro, e membri delle municipalità.

Nasce in nome del dialogo e del «pregiudizio positivo» verso la giunta Bianco sebbene non manchino ex componenti d’opposizione. Bianco apprezzato ospite d’onore, non risparmia complimenti per simbolo – elefante rossazzurro – e idee. Sembra non manchi nulla: radicamento nel territorio, identità e amore per la città. Esperienza, continua il sindaco, cui guardare con attenzione. Catania è una città «di città», formata da quartieri con una precisa identità. Chi vuole fare squadra da qualsiasi percorso provenga è il benvenuto. Chiedo: «sindaco, cosa si aspetta da questo nuovo gruppo comunale?». «idee, progetti, radicamento nel territorio, suggerimenti, spirito costruttivo. Questo è un tentativo di innovare la politica. “Catania Futura” non è un movimento civico e non è un soggetto politico tradizionale è qualcosa che sta a metà e di profondamente innovativo. C’è gente di livello e di qualità. Mi aspetto non le vecchie regole della politica ma l’idea di avere progettualità». «Netto segnale di rinnovamento, quindi». «Assolutamente sì. Lo apprezziamo per questo e ne parlerò anche al segretario nazionale del mio partito».

Per D’Agostino il sostegno all’amministrazione nasce dall’esigenza di risolvere i problemi della città, fuori dagli schemi di caccia aperta alla poltrone. Gli fa eco Torrisi: pensiamo agli obiettivi realizzabili e con Bianco che ho già sostenuto in campagna elettorale il dialogo sarà certamente fruttuoso.

I consiglieri comunali si presentano al pubblico e alla stampa. I problemi riguardano la qualità da offrire alla città, il mantenimento di un rapporto lineare e costruttivo, la lealtà verso i catanesi. Il consigliere Messina prova a riassumere: alcuni di noi non hanno sostenuto Bianco in passato, ma occorre remare insieme. L’iniziativa parte dal basso, non ci sono referenti politici nazionali, al contrario invece rivendichiamo la conoscenza del territorio, pretenderemo per questo di essere ascoltati. «Messina, ci spiega l’iniziativa dalle origini?». «Nasce qualche mese fa con la composizione di questo gruppo al Consiglio comunale. Tre colleghi che provengono da realtà diverse, che si sono ritrovati attorno a un progetto che ha come comune denominatore la nostra città. Le nostre esperienze politiche sono diverse. Al nostro fianco ritroviamo Torrisi e D’Agostino».

«Cosa mi dice di loro, appunto» «Coppolino viene da “Grande Catania”, Spadaro dal gruppo con Bianco, io dal gruppo misto, dalla vecchia lista “tutti per Catania”. D’Agostino invece è un deputato regionale e Torrisi ex assessore con Crocetta». «Come vi collocate adesso politicamente?». «Nostro obiettivo è curare l’interesse della città al di là delle appartenenze politiche. Non abbiamo intenzione di scontrarci con Bianco, vogliamo confrontarci». «Le vostre storie diverse, seppur storie di moderati, mi riferisco anche ai rapporti con Raffaele Lombardo, potrebbero rappresentare un problema?». «Per alcuni di noi, come per me, si stratta di esperienze lontane. Si pensi al futuro….». «Voi a cosa pensate?». «Valuteremo volta a volta le iniziative dell’amministrazione e trarremo le dovute conseguenze. Non saremo supini questo è certo!».  «Non siete presenti solo a Catania…». «Ci sono altri colleghi in provincia. Da non sottovalutare la realtà di Acireale grazie a Nicola D’Agostino». Il piatto forte sono le municipalità: radicamento, oggi più che mai parola d’ordine.

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