All’ultimo respiro. Il Catania acciuffa il pareggio sul campo del Cosenza nei minuti finali di una partita difficilissima. Nel gelo calabrese a riscaldare l’ambiente rossazzurro ci pensa Gianvito Plasmati che all’83’, servito da Calil, silura Perina calciando di controbalzo dal limite dell’area di rigore. Come con l’Akragas, è l’esperto e possente attaccante a regalare alla sua squadra un punto preziosissimo per come si erano messe le cose nel corso della gara. I padroni di casa infatti erano passati in vantaggio al 61′ grazie a Vutov che aveva trasformato un calcio di rigore sacrosanto concesso dall’arbitro della contesa per il fallaccio di Pelagatti (espulso per fallo da ultimo uomo) in piena area proprio sull’attaccante rossoblu. Terzo pareggio consecutivo per il Catania, dopo quelli con Andria e Monopoli, ma questo ha un sapore sicuramente diverso per la caratura dell’avversario e per le circostanze in cui è arrivato. Una considerazione va comunque fatta. Con un pizzico di attenzione in più, soprattutto a centrocampo, il match avrebbe potuto prendere un’altra piega, a tinte rozze e azzurre. Troppi gli errori di Musacci e Agazzi tanto in fase di impostazione quanto in quella di interdizione.

Gara giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. Trame spesso confuse, ritmo alto sin dalle prime battute. Prima vera occasione da gol sui piedi di Falcone, al 13′, che manda a lato. Ai rossazzurri risponde Arrighini che da posizione defilata trova il reattivo Liverani pronto a parare. Intervento poderoso quello del numero uno etneo. Al 33′ si fa male Statella, tra i migliori della partita per il Cosenza, una vera spina nel fianco per il povero Garufo, spesso costretto a ripiegare in difesa piuttosto che lanciarsi in attacco. Al suo posto Pinna. Ci prova anche Di Cecco, senza fortuna. Al termine del primo tempo, 0-0 allo Stadio San Vito – Gigi Marulla.

Nella ripresa non gioca Bergamelli, sostituito da Pancaro con Ferrario. Ancora problemi fisici per il difensore centrale. Il Cosenza gioca con un piglio più deciso ma non riesce ad essere incisivo di fronte a Liverani. Blondett affonda ma conclude alto, Criaco tira debolmente. Prima dell’azione del rigore, doppia chance per il Catania, prima con Calil che non centra lo specchio, poi con Plasmati che trova la risposta del portiere avversario. Poi il vantaggio calabrese. Con l’uomo in meno il Catania reagisce e prova a cercare la rete dell’1-1 con Bastrini e Di Cecco, senza fortuna. Infine lo squillo di Plasmati, le polemiche su un possibile fuorigioco di Calil vengono sedate dall’arbitro che convalida il gol e la festa. Prima del fischio finale, dopo 3 minuti di recupero, c’è tempo anche per l’espulsione di Tedeschi (fallo su Calil).

 

COSENZA-CATANIA 1-1 61′ Vutov (r), 83′ Plasmati

COSENZA (4-4-2): Perina; Corsi, Blondett, Tedeschi, Ciancio; Criaco (dal 80′ Guerriera), Arrigoni, Fiordilino, Statella (dal 32′ Statella); Vutov (dal 76′ Cavallaro), Arrighini. A disp. Saracco, Soprano, Minardi, La Mantia, Raimondi, Ventre. All. Roselli.

CATANIA (4-2-3-1): Liverani; Garufo, Bergamelli (dal 46′ Ferrario), Pelagatti, Nunzella; Musacci (dal 63′ Bastrini), Agazzi; Falcone (dal 79′ Calderini), Calil, Di Cecco; Plasmati. A disp. Ficara, Bacchetti, Castiglia, Pessina, Scarsella, Rossetti, Barisic. All. Pancaro

ARBITRO: Baroni della sezione A.I.A. di Firenze

AMMONITI: Falcone, Agazzi, Tedeschi

ESPULSI: 60′ Pelagatti, 90′ Tedeschi

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