Un flusso continuo di notizie in questi giorni fanno tremare il mondo del calcio. Una quantità enorme di materiale, quella al vaglio della procura di Catania. Emergono nuovi retroscena, altre partite che sarebbero state “aggiustate” dai dirigenti del Calcio Catania. Dopo la notizia di un possibile tentativo di combine con il Brescia nel match poi finito 4-2 al Rigamonti, arrivano nuove intercettazioni che inguaierebbero anche il Bologna, neopromosso in Serie A. Nella telefonata, Di Luzio avverte l’ex direttore sportivo del Catania, Delli Carri, di non far partire i treni 1 e 5 (Gillet e Schiavi?). Ecco di seguito lo spezzone interessato:

Di Luzio: “Il treno dell’una e il treno delle cinque non li fare partire”
Delli Carri: “Quando?”
Di Luzio: “Lunedì”
Delli Carri: “Davvero?”
Di Luzio: “Il treno nostro”
Delli Carri: “Ho capito, ho capito”
Di Luzio: “Pericolossimo quello dell’una… pericolosissimo! Detto direttamente da loro e gli hanno fatto un budget stratosferico. Gli si piegano le gambe, non lo fare partire”.

In effetti nella gara disputata il 27 aprile scorso Schiavi non venne impiegato da Marcolin, mentre Gillet fu schierato normalmente in campo.

In seno alla società si concretizzano intanto i primi ribaltoni. Con Pulvirenti dimissionario ci si interroga sul suo possibile sostituto. Nulla di certo per il momento, anche se incombono le prime scadenze per la società. Ci sono da pagare stipendi e adempiere alle procedure di iscrizione al prossimo campionato. Ma quale campionato? Questo rimane un dilemma ancora irrisolto. I rossazzurri rischiano la Lega Pro, con tanto di penalizzazione, ma anche di precipitare in serie minori, oltre che una drammatica radiazione. In riferimento al regolamento della Federcalcio, più specificatamente dell’articolo 7 dello stesso, questa è la fine che potrebbe fare il Calcio Catania. I tre dirigenti coinvolti (Pulvirenti, Cosentino e Delli Carri), se venissero accertate le loro responsabilità dirette, andrebbero incontro alla radiazione.

A serio rischio il regolare inizio della prossima stagione agonistica. Il coinvolgimento di diversi calciatori nelle indagini bloccano interamente la macchina organizzativa della Lega, che rimane in attesa dell’evolversi della situazione.

“I controlli non sono mancati. C’è il rischio che slitti l’inizio del campionato di serie B perché  servono pulizia e chiarezza». Ha sottolineato  il presidente della Lega di serie B, Andrea Abodi, che di recente aveva escluso il pericolo di combine proprio su alcune partite dei rossazzurri.

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