Catania, Ma – Musica Arte, domenica 15 febbraio 2015, dalle h. 20. Live di Dale Rocka and the Volcanoes, mostra fotografica di Davide Gu-glielmino, Palco libero show con Alessandro Falcione. Ingresso: libero

No Ordinary Sunday è la domenica più originale e “non convenzionale” della città: l’aperitivo dove cultura, arte, musica e vintage si uniscono in un unico format originale. Tutto questo al Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, dove domenica 15 febbraio, a ingresso gratuito e senza liste, l’aperitivo si fonde con la cultura, l’arte, la musica e il vintage in un unico format originale.
La serata comincia con “Barattè”, baratto-mercatino e aperitivo mentre in Birreria nuovo appuntamento de “Il palco libero show”, cose folli e divertenti, sempre alla ricerca di una voce e di nuovi talenti, di Alessandro Falcione & co., seguito dal dj set soul-funky di Ez. Per lo spazio del gusto, il Ma Ristorante propone la formula già ben e apprezzata del “Japan, Street O Sicilian”, ovvero a prezzi speciali e solo per la domenica le migliori e particolari pietanze dello chef Carlo Borghini. Per lo spazio d’arte (direzione artistica di Francesco Russo, testi critici di Simona Di Bella), inaugurazione alle 19.30, fino al 28 febbraio si potrà visitare la mostra fotografica “Siamo figli delle stelle e non guardiamo l’orizzonte” dell’Instangramer Davide Guglielmino. La mostra si potrà visitare ogni giorno, escluso il lunedì, dalle 20 alle 24.
Alle 22, in teatro, suoneranno Dale Rocka and the Volcanoes. La formazione: Massimo Rocca chitarra e voce, Vincenzo Mannino chitarra, Luca Ciriacono contrabbasso, Giovanni Ziino battieria. La band catanese nasce nel 1998 con l’intento di proporre un sound strettamente legato al rock-a-billy delle origini con uno stile rigorosamente Anni 50. Sin dall’inizio decidono di pubblicare la loro musica solo ed esclusivamente su vinile limitando quindi il loro mercato ad una fascia di ascoltatori fatta di cultori e collezionisti del genere 50’s che comunque conta in tutto il mondo una moltitudine di appassionati. Nel 1999 registrano a Parigi e pubblicano il loro primo 45 giri per l’etichetta francese Doghouse. Il sound ruvido e primitivo di “You get alone, I’ve got the blues” è un ottimo biglietto da visita per aprire le porte di tutti i maggiori festival europei di rock’n’roll, il fatto che sia stato stampato a tiratura limitata ne ha fatto oggetto molto ambito dai collezionisti. Seguono altre pubblicazioni su 45 giri “You keep mu love handy” (Impero records) autoprodotto e con copertina manualmente confezionata dagli stessi membri della band, “Mama, Mama” per l’etichetta spagnola “Sleazy” per cui incidono anche “We do the bop” e nel 2012 “Hot rockin baby” un classico esempio di frenetico rock’a’billy che riconferma la band come tra le più rappresentative di questo stile autentico. La band è anche presente nella compilation “Rockin around the continent” pubblicata da “Tail records” nel 2001, compilazione di band più rappresentative del continente europeo. Il loro abbigliamento elegante e tradizionale in netto contrasto con uno spettacolo aggressivo ed un sound da ribelli fanno si che il loro live show siano assolutamente da non perdere. Nei primi mesi del 2014 verrà pubblicato il primo long playing in formato cd e vinile 10 pollici per l’etichetta inglese Rhythm Bomb Records.
“Siamo figli delle stelle e non guardiamo l’orizzonte” dell’Instangramer Davide Guglielmino. Scrive Simona Di Bella. “Un sognatore senza definizione. Non chiamatelo artista, chiamatelo solo Davide. Un viaggio, un’isola, che si lasci o che si raggiunga, è la metafora di una domanda arcaica, quasi sempre gravida della risposta. Il mutamento ciclico, sempre uguale nella forma e sempre diverso nella sostanza. La consapevolezza di vivere e non di esistere. La voglia di partire alla ricerca di qualcosa che nutra l’anima e il corpo. Tutto questo, come la risacca, si muove, si espande nell’animo di Davide Guglielmino, spirito creativo a tinte forti, che, con i suoi scatti realizzati rigorosamente con Instagram, racconta immagini di realtà altre, mondi paralleli concessi a pochi. Toglie il velo ad un equilibrio, spesso effimero, mettendo a nudo segni, forme, colori, che danzano intrecciati ad una poesia contemporanea, fatta di ricordi, di tracce. Il tempo assume altre identità, è lui il vero artista, che opera sulle cose dipingendole di significati ulteriori. Un’apertura, una finestra, una porta, per Davide, diventano “possibilità”, vie di fuga, punti di vista possibili. Nulla è scontato, tutto si muove seguendo un “flusso” e quando si è in armonia col Tutto, tutto diviene crescita, evoluzione. Nella visione di Davide le valutazioni personali lasciano spazio ad attente osservazioni, a volte ironiche, a tratti malinconiche, di una realtà che fa da supporto alla descrizione di uno stato d’animo attraversato da nuove geometrie, fluidità e rigore. Sottolinea l’importanza del viaggio circolare, nella cui fine è contenuto l’inizio e viceversa, senza il quale la ricerca di se stessi, di quell’amore che unisce profondamente, per un istante o per tutta la vita, non può avvenire. Durante il viaggio, quando il mare è calmo e la brezza marina sfiora tiepida la pelle, in un momento di quiete, accade di sentire di essere a casa in ogni luogo, perché Itaca, la casa, la meta, è solo il nostro cuore”.

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