CATANIA – Al Massimino il Catania mette la terza. Marcolin e la sua banda si aggiudicano il derby siciliano dal sapore di salvezza. Rossazzurri a quota 41 punti in classifica, cacciata momentaneamente la zona retrocessione e ritrovato l’entusiasmo. Trapani che trova con Serse Cosmi in panchina la prima sconfitta del nuovo corso. Il 4-1 maturato sul campo è il frutto di un disastroso secondo tempo, in cui il vantaggio realizzato da Terlizzi viene totalmente gettato via, e in cui pesa come un macigno l’ingenuità di Ciaramitaro che si fa espellere da Gavillucci.

Marcolin propone un Catania a trazione anteriore, con tutti gli uomini offensivi di un certo peso schierati dal primo minuto. Rosina arretrato a centrocampo. In porta Gillet. Nel Trapani nessuna sorpresa, davanti il tandem Malele-Curiale per impensierire la retroguardia etnea.

Il primo tempo è di marca granata. Ospiti subito pericolosi, approfittando delle difficoltà degli avversari specialmente sulla fascia sinistra. Una serie di punizioni non sortiscono l’effetto sperato, fin quando Rinaudo all’8 commette un fallo di mano in piena area di rigore. Gavillucci fischia il penalty, Terlizzi lo trasforma realizzando il goal dell’ex. L’esperto centrale difensivo si conferma un cecchino implacabile dal dischetto. Galvanizzato dal vantaggio, il Trapani continua a far gioco, sorprendendo un Catania incapace di opporre un’organizzata controffensiva. Catania pericoloso al 15′: Castro da buona posizione spedisce alto sopra la traversa. Anche Del Prete, tra i migliori, cerca gloria in zona offensiva senza successo. Al 38′ grande chance per il Trapani. Barillà calcia trovando pronto l’estremo difensore Gillet. Allo scadere della prima frazione si esalta il collega avversario Gomis, che neutralizza Maniero.

Nella ripresa la musica cambia. Il Catania, spento nella prima metà di gara e assente a centrocampo, mostra un altro piglio, schiacciando di fatto il Trapani e ribaltando in punteggio, sfruttando nel modo migliore gli episodi favorevoli. Al 3′ Rosina batte una punizione su cui l’accorrente Schiavi è più lesto di tutti nel mettere la palla alle spalle di Gomis. Due minuti più tardi, il Catania passa in vantaggio, completando la rimonta. Maniero tocca in area e Terlizzi devia verso la propria porta facendo autorete. Al 15′ i granata rimangono anche in 10, mandando su tutte le furie il vulcanico Cosmi. Ciaramitaro, già ammonito, si fa espellere per un brutto fallo su Rosina. Il cambio degli ospiti, con Basso al posto di Abate non sortisce gli effetti sperati. Al 17′ tris rossazzurro: Calaiò serve Castro che dalla sinistra penetra e scaglia un diagonale su cui il portiere trapanese non può nulla. Il Massimino, che per l’occasione è stato invaso da circa 17000 spettatori, esplode di gioia. Una serie di cambi, tra cui da segnalare l’uscita di Calaiò nelle fila del Catania per infortunio e tanta noia, portano al 45′, minuto in cui il Catania cala il poker. Del Prete dalla distanza centra la traversa, per Schiavi il goal di testa è facile facile. Ossa rotte per il Trapani, Catania in festa per il terzo successo consecutivo.

I rossazzurri trovano nel finale di campionato la grinta per risalire la china. Nulla è ancora fatto, ma i segnali di ripresa ci sono. Nonostante un primo tempo disastroso, su cui comunque Marcolin dovrà lavorare per migliorare, la partita è stata recuperata grazie alle motivazioni e alla forza di un organico apparso superiore in qualità a quello del Trapani. L’epilogo di questo campionato non dipende più anche dalle avversarie, ma dalla costanza che sodalizio etneo deve acquistare.

Per il Trapani è una brutta sconfitta. L’ordine tattico di un primo tempo praticamente perfetto è stato sostituito nella ripresa da una totale incapacità di opporsi all’aggressività avversaria. Situazione in classifica pericolosa ma non drammatica, il destino della squadra granata si deciderà con ogni probabilità al Provinciale: il tabù trasferta continua.

CATANIA-TRAPANI 4-1 Terlizzi all’8′, Schiavi al 48′ e al 90′, aut. Terlizzi al 50′, Castro al 62′

CATANIA (4-3-1-2): Gillet; Schiavi, Ceccarelli, Del Prete, Mazzotta; Rosina, Rinaudo, Sciaudone dal 75′ Escalante); Castro; Maniero, Calaió (dal 75′ Chrapek). A disposizione: Terracciano, Escalante, Chrapek, Capuano, Agustin, Belmonte, Jankovic, Rossetti, Coppola. All. Marcolin

TRAPANI (4-3-1-2): Gomis, Perticone (dall’84 Lo Bue), Pagliarulo, Terlizzi, Daì, Scozzarella, Ciaramitaro, Barillá (dal 65′ Aramu), Falco, Abate (dal 46′ Basso), Malele. A disposizione: Marcone, Lo Bue, Martinelli, Zampa, Basso, Feola, Aramu, Costa, Lombardi. All. Serse Cosmi

ARBITRO: Gavillucci di Latina

Ammoniti: Mazzotta, Ciaramitaro, Chrapek

Espulsi: Ciaramitaro

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