CATANIA − Maggiore attenzione e valorizzazione, da parte delle istituzioni cittadine, verso il periferico quartiere di San Giovanni Galermo. Questo è quello che chiedono a gran voce gli abitanti di un territorio che oggi accoglie circa 20.000 catanesi. A tenere banco sulle difficoltà di questa zona sono soprattutto i problemi riguardanti il verde pubblico e le strutture per i giovani e gli anziani. I sangiovannesi vivono in una delle aree cittadine maggiormente colpite dal triste fenomeno delle discariche abusive dove non ci sono parchi giochi, impianti degni di questo nome ed è presente solo una bambinopoli in via Don Minzoni. Un conseguenza dovuta all’edilizia selvaggia che ha caratterizzato San Giovanni Galermo a partire dagli anni ’70 e che ha raggiunto il suo boom dieci anni dopo. Migliaia di abitazioni che non hanno lasciato spazio ai servizi ed ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Oggi, esclusa l’area attrezzata di via Don Minzoni, non c’è nemmeno un fazzoletto di terra dove poter fare una passeggiata, un giro in bici o giocare a pallone. Il campetto di via Macello resta chiuso da anni e nessuno sa dire con certezza quando verrà riaperto. Come ex presidente dell’allora V municipalità ed attuale consigliere comunale il sottoscritto Giuseppe Catalano chiede urgentemente all’amministrazione un intervento deciso per dotare questo territorio di un parco o di una struttura attrezzata per giovani e anziani. Già in passato abbiamo localizzato spiazzi, larghi e terreni pubblici abbandonati che potrebbero essere trasformati in bambinopoli o parchi. Luoghi nei pressi di via Marcellino e via Orione. Oltre a questo chiedo che Palazzo degli Elefanti riprenda il progetto per la realizzazione del “Parco Flaminio”, nell’omonima via, con un percorso storico-naturalistico sul modello già presente al parco “Gioieni”. Luoghi per tutti che andrebbero a sostituire le discariche abusive presenti: una piaga con cui il quartiere deve convivere quotidianamente. Dal 2004 ad oggi in tutta Catania sono state realizzate oltre ottanta strutture attrezzate di piccole, medie e grandi dimensioni. San Giovanni Galermo è l’unico quartiere quasi completamente escluso da questo piano di interventi straordinari.

 

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