Un altro pareggio scialbo per il Catania, il terzo consecutivo dopo quelli maturati nei derby contro Akragas e Messina. A conquistare sul prato verde del “Massimino” un punticino meritato, un Foggia operaio. Prima del fischio d’inizio del match valido per la dodicesima giornata del campionato di Lega Pro il pubblico sugli spalti riserva al mai dimenticato Roberto De Zerbi, oggi tecnico dei pugliesi ma in passato trascinatore dell’attacco rossazzurro nella magica stagione della promozione in Serie A del 2006.

Una gara che si prospettava spettacolare alla vigilia si traduce invece in un fiacco tentativo da parte di entrambe le squadre di fare la partita, sbattendo continuamente sulle difese avversarie e sbagliando parecchio sia in fase di impostazione che in quella di finalizzazione. Ne viene fuori una gara intensa ma poco divertente. Nessuna delle due squadre forza i tempi.

La prima occasione della partita capita tra i piedi di Agazzi che con un tiro a giro mette in seria difficoltà Narciso che è bravo a smanacciare via. La risposta del Foggia, quattro minuti più tardi, è firmata Maza: la sua conclusione finisce alta sopra la traversa. Al 22′ il veloce terzino Angelo è costretto ad uscire per infortunio dopo il fallo ai suoi danni commesso da Musacci che nell’occasione si becca anche il cartellino giallo. Per gli ospiti Sarno gioca una gran partita, facendo valere il suo estro in più di un’occasione. Al 35′ ancora Catania pericoloso: Calderini pennella dalla destra, l’accorrente Agazzi colpisce di testa in piena area di rigore non riuscendo però a centrare il bersaglio. Gli ultimi minuti del primo tempo vedono il Foggia pericoloso ma mai realmente incisivo.

Nella ripresa non succede praticamente nulla. I due allenatori provano attraverso le sostituzione a cambiare l’inerzia di una gara che stancamente si avviava alla sua conclusione. L’unico squillo al 75′, con Calderini che da solo in area, da posizione però defilata, scagliava alle stelle un pallone che poteva essere gestito meglio.

Occasione sprecata. Poteva essere la gara della svolta e della ripresa. Adesso l’attenzione si sposta lontano dai campi di gioco. Giorno 24 sarà un ulteriore crocevia della stagione rossazzurra.

IL TABELLINO

CATANIA (4-3-3): Bastianoni; Parisi, Pelagatti, Bergamelli, Nunzella; Agazzi, Musacci (Russo 55′), Scarsella (Lulli 87′);  Rossetti (Plasmati 71′), Calil, Calderini. A disposizione: Ficara, Ferrario, Bacchetti, Garufo, Sessa, Barisic, Di Grazia. Allenatore: Giuseppe Pancaro

FOGGIA (4-3-3): Narciso; Angelo (Bencivenga 22’), Gigliotti, Lo Iacono, Di Chiara; Agnelli, Coletti, Gerbo (Riverola 86′) ; Sarno, Iemmello, Maza (Viola 67′). A disposizione: Micale, De Giosa, D’Allocco, Lodesani, Sicurella, Bollino, Agostinone. Allenatore: Roberto De Zerbi

ARBITRO: Andrea Morreale (Roma 1)

ASSISTENTI: Roberto Pepe (Ariano Irpino) e Arcangelo Vingo (Pisa); Osservatore Arbitrale: Rosario Spata (Ragusa)

AMMONITI: Musacci, Di Chiara, Calil, Loiacono, Coletti, Viola, Parisi

ESPULSI:

RECUPERI: 3’-

SPETTATORI: 10.049

AZIONI SALIENTI

17’: Agazzi spaventa Narciso con un tiro a giro insidioso. Buono l’intervento dell’estremo difensore del Foggia

21’: Maza appena dentro l’area di rigore conclude alto

22’: Prima sostituzione per il Foggia: l’infortunato Angelo lascia il posto a Bencivenga

23’: Sarno sfreccia dentro l’area, la difesa riesce a chiudere con qualche affanno

35’: Calderini pennella dalla destra per l’accorrente Agazzi che di testa spedisce di poco a lato

44’: Su azione d’angolo Coletti va vicino al gol per i pugliesi

47’: Di Chiara penetra dalla sinistra mettendo in difficoltà Parisi che mette il pallone in corner

55′: Pancaro sostituisce Musacci con Russo

71′: Secondo cambio per il Catania: dentro Plasmati, fuori Rossetti

75′: Colossale occasione sprecata dal Catania. Calderini solo in area, da posizione defilata spara altissimo

86′: Il Foggia sostituisce Gerbo con Liverola

87′: Nel Catania fuori Scarsella, dentro Lulli

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