Salvo Reitano

CATANIA – Non accenna a placarsi la polemica sulla chiusura e la carenza di risorse per i servizi di pulizia dell’Anfiteatro Romano di Piazza Stesicoro, Terme della Rotonda e Terme dell’Indirizzo.
“Ancora una volta i protagonisti dello scenario politico catanese attestano la più totale assenza di onestà intellettuale per la smania di visibilità e per avere attribuiti meriti che non posseggono appannando l’impegno civico dei cittadini pronti a intervenire per la salvaguardia dei beni monumentali”, così commenta Debora Borgese, referente nazionale del Comitato Terra Nostra – Italiani con Giorgia Meloni, che interviene su una nota diffusa alla stampa dalla segretaria del circolo del PD Centro storico, Adele Palazzo, il 24 aprile scorso.
“Gli avvisi di chiusura dal 18 aprile al 15 maggio esposti in alcuni dei più importanti siti culturali della citta di Catania –  si legge nel comunicato – la dicono lunga sullo stato di gestione dei beni culturali e archeologici in Sicilia”. Anfiteatro Romano
“Stiamo parlando infatti – prosegue Adele Palazzo – dell’anfiteatro Romano, Terme della Rotonda e Terme dell’indirizzo, gioielli di testimonianza archeologica etnea. Da quanto si apprende le motivazioni che stanno alla base di tale chiusura risiederebbero nel ritardo delle procedure di appalto per la pulizia dei siti e relative questioni del personale di custodia. Il tutto sembrerebbe passare inosservato, se non fosse per la delusione e l’incredulità che abbiamo riscontrato in alcuni turisti che stazionavano all’ingresso dei siti. Da troppo tempo ormai siamo in attesa di riforma dei beni culturali, necessaria per uno sviluppo dell’isola”.
Ma la nota della segretaria del circolo Pd non convince Debora Borgese: “Ci è dato sapere che il personale addetto alla custodia usufruirà delle ferie accumulate nel 2015 in quel periodo: un diritto sacrosanto e insindacabile che i lavoratori avrebbero perso, e che è stato concentrato per tutti nello stesso periodo, non permettendo dunque la copertura del personale indispensabile per l’apertura.”
Insomma, la presa di posizione della Palazzo appare poco convincente, compreso il tentativo di strumentalizzare a fini politici e di partito anche l’iniziativa dell’associazione “Catania Care” che nei giorni scorsi ha eseguito la pulitura volontaria della porzione visibile dell’Anfiteatro Romano.
“I ragazzi dell’Associazione Catania Care avevano presentato l’istanza al Comune di Catania per poter organizzare una giornata da dedicare alla pulizia come servizio volontario molto tempo prima che venisse lanciata la denuncia di Adele Palazzo. Il Comune non ha alcuna pertinenza sul monumento e pertanto, insieme all’Assessore Orazio Licandro, ha sollecitato la Regione che ha concesso le autorizzazioni e supportato i ragazzi mettendo a loro disposizione la Multiservizi”, precisa Borgese che continua, “questo atteggiamento danneggia fortemente l’immagine dei cittadini volenterosi che, lontani dalle logiche di partito, vogliono dare il loro contributo alla collettività con il buon esempio. Non è la prima volta che la Palazzo interviene spropositatamente rovinando quelle azioni di gruppo di volontà civile: è capitato non molto tempo fa un caso analogo con il “Comitato Via Crociferi” che raccoglie tante e diverse realtà politiche che, per la causa, si sono spogliate della bandiera di partito per portare avanti una battaglia comune a fianco dei cittadini.”
Schermata 2016-04-26 alle 14.15.11Dove non riescono a intervenire le istituzioni, si fanno largo le persone di buona volontà che con il loro contributo permettono di puntare il faro sulla cattiva gestione delle risorse culturali dell’isola.
I dati elaborati dall’Osservatorio Turistico della Regione Siciliana per il 2012-13 rivelavano che l’interesse e l’attrattiva predominante è proprio il settore archeologico: ne consegue che il capoluogo etneo, per la sua posizione e per le sue attrattive, andrebbe potenziato e incentivato rispondendo ai principi fondamentali del Codice dei Beni Culturali nell’ambito della tutela, salvaguardia e valorizzazione del nostro patrimonio. In particolare l’Anfiteatro Romano è al centro di importanti denunce e interpellanze parlamentari che hanno coinvolto Camera e Senato scaturite a seguito di un’inchiesta condotta dalla stessa Debora Borgese.
“Il monumento presenta gravissime criticità strutturali – ribadisce Debora Borgese – causate principalmente dal disinteresse e dai mancati interventi per preservare l’Anfiteatro Romano di Catania, secondo solo al Colosseo, e l’incolumità stessa di cittadini e turisti. Per non parlare delle opportunità di lavoro negate ai giovani e ai professionisti di settore.”
Nonostante i solleciti degli scorsi anni per il completamento del progetto della rete fognaria che interessa direttamente il monumento, dal momento in cui gli edifici riversano in esso i reflui altamente acidi, è dovuta intervenire nei giorni scorsi persino l’assessore regionale all’Energia Vania Contrafatto, commissario straordinario del governo Renzi per le fognature e la depurazione, che ha accertato addirittura l’illegittimità del Comune di Catania nell’assegnazione dei lavori e della gestione del servizio idrico integrato alla Sidra.
“Mi chiedo spesso  – conclude Debora Borgese – quale valore possano avere i nostri beni per la Regione Siciliana e per il Comune di Catania se non sussistono neanche i più elementari  sistemi di interazione per la tutela delle aree archeologiche.”
Ad aggravare questo scenario già inquietante di suo, si aggiunge il blocco dei treni annunciato da Trenitalia per la tratta Catania – Siracusa dal 14 luglio sino al 4 settembre per i lavori di ammodernamento della linea. Se Catania è stata declassata a “meta di passaggio” a causa delle ben note negligenze che hanno depotenziato le sue attrattive turistiche e culturali per raggiungere la città aretusea, questo nuovo intervento porterà a un arresto considerevole dei flussi turistici nella Sicilia orientale. Su questo e altri fronti sarà un’estate di fuoco per Catania e non solo dal punto di vista metereologico.

S.R.

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi