CATANIA – Continua l’emergenza per i furti di rame e ghisa in tutta la provincia etnea. L’ultimo caso riguarda l’ospedale di Biancavilla, dove ladri senza scrupoli – per poche centinaia di euro – hanno messo in pericolo la salute e l’incolumità di mamme e bambini. Solo la competenza e la professionalità del personale medico ha permesso di ridurre al minimo i disagi dovuti all’impossibilità di utilizzare le sale operatorie di ogni reparto del “Maria Addolorata”.

A tal proposito il consigliere comunale di Catania Maurizio Mirenda lancia un nuovo appello alle istituzioni politiche e alle forze dell’ordine “per vigilare maggiormente su una piaga che rischia di farsi sempre più grave”.

“Un problema – aggiunge Mirenda – che non può essere risolto puntando il dito indiscriminatamente contro i depositi di rottami e di materiale ferroso, i cui proprietari sono spesso ingiustamente indicati come i principali responsabili dei continui furti”. Nel settore, secondo il consigliere comunale catanese, “lavorano onestamente moltissimi imprenditori che vengono danneggiati da qualche ´collega´ che vuole fare il furbo”.

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