Catania. A lanciare l’allarme ancora una volta è il consigliere Maurizio Mirenda, che affida al comunicato inviato alla stampa tutta la sua preoccupazione : “Evidentemente le esperienze passate non hanno insegnato nulla a questa amministrazione che persegue nel suo piano improntato sul costante danneggiamento dei commercianti regolari. Le nuove pene previste in tema di occupazione di suolo pubblico non colpirà di certo gli irregolari ma avrà il solo effetto di dare il colpo di grazia per tanti imprenditori che, con l’attuale crisi, devono fare i salti mortali per far quadrare i conti. Chiusura dell’attività per un periodo non inferiore di 5 giorni e, alla seconda multa, revoca della concessione del suolo pubblico esterno per almeno un anno rappresentano sanzioni troppo spropositate e che colpiscono anche coloro che occupano, senza le necessarie autorizzazioni, solo pochi centimetri di spazio pubblico. Insomma l’amministrazione in questo modo non assicura il principio secondo cui la sanzione dev’essere proporzionata alla colpa. Ecco perché, dopo le associazioni di categoria, a chiedere ulteriori chiarimenti è il sottoscritto Maurizio Mirenda, consigliere comunale di “Grande Catania” e vice presidente della commissione al Commercio, che segnala al sindaco Bianco di portare a termine tutte le iniziative necessarie atte a tutelare centinaia di commercianti. Decisioni che tengano in considerazione l’aspetto sociale e lavorativo di questa nuova situazione che rischia di portare ad altri licenziamenti. Le normative sull’occupazione del suolo pubblico, con le relative sanzioni, vanno valutate con tutti i soggetti interessati prima di diventare operative. Siamo forse di fronte all’ennesima dimostrazione che per il sindaco e l’assessore al ramo il commerciante, il negoziante o l’imprenditore rappresenta un peso e non una risorsa per la città? Queste e altre domande le sottoporrò presto al Primo Cittadino di Catania che dovrà dare risposte precise a tutti i cittadini che, in questo particolare periodo di crisi economica, vanno aiutati e non danneggiati.”

Nicoletta Castiglione

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