CATANIA – È stato raggiunto questa mattina, nei locali degli uffici della direzione territoriale lavoro di Catania, un importante accordo tra i sindacati Ugl, Cgil, Cisl e Uil e le aziende Pfe e Pfc, che nell’ospedale Cannizzaro gestiscono in appalto i servizi socio-sanitari esternalizzati, mirato ad incrementare la lotta alla piaga dell’assenteismo premiando, nel contempo, i lavoratori più presenti e produttivi. Una contrattazione di secondo livello, guidata dal funzionario regionale Maria Rosaria Licciardello, che ha condotto le parti a definire per i lavoratori a tempo indeterminato la possibilità di accedere ad una premialità progressiva in funzione del numero di giorni effettivamente lavorati al netto di ferie, permessi e di un ben definito numero di giornate relative alla malattia. E nel corso dell’incontro sono stati anche definiti i parametri di quella che sarà comunque una fase sperimentale della durata di un anno, al termine della quale le aziende e gli stessi sindacati si dovranno nuovamente incontrare.

Nell’occasione è stata anche raggiunta l’intesa per la corresponsione dell’indennità relativa ai turni espletati nei giorni festivi per i dipendenti che fino ad oggi non facevano parte del bacino di beneficiari. “Siamo soddisfatti per quella che, per noi, ha rappresentato una delle più importanti battaglie per il riconoscimento dei diritti legati alla produttività – affermano il segretario provinciale della federazione sanità dell’Ugl, Carmelo Urzì, ed i rappresentanti sindacali della medesima sigla nell’ambito delle due aziende, Giorgio Pizzati e Antonino Neri. Vogliamo dare atto alla Pfe ed alla Pfc di aver accolto la nostra richiesta, dimostrando di voler puntare ed investire sulla valorizzazione del lavoratore e della produttività nell’espletamento dei servizi appaltati. Auspichiamo adesso – concludono gli esponenti dell’Ugl catanese – di poter continuare a seguire la linea oggi tracciata che, oltre a rappresentare nel nostro territorio uno dei pochi casi di investimento in materia di risorse umane, si configura come un punto di partenza per l’incremento della qualità dei servizi ed una vera e propria forma di partecipazione per tutti quei lavoratori il cui numero di presenze è importante.”

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