Catania, Palazzo Bernini: storia del degrado da Bianco a Bianco

Una storia di lunga e costante decadenza quella che accompagna il complesso Bernini, meglio noto come “Palazzo Bernini”, acquistato nel 1999 dall’allora sindaco Enzo Bianco per la non certo modica cifra di circa 8 miliardi delle vecchie lire. Il complesso era destinato ad accogliere gli uffici comunali, progetto però mai portato a termine interrompendo di fatto i lavori e abbandonando palazzo Bernini a una lenta agonia, trasformandolo in una fatiscenza dimora di barboni e tossicodipendenti.

Ad oggi palazzo Bernini versa in condizioni scandalose, rovinato dall’incuria, dalla sporcizia, addirittura da un incendio del 2013. Sulle balconate troviamo i panni appesi dei residenti abusivi, il passaggio sotto gli archi al pian terreno è colmo di rifiuti, l’area antistante è diventata una discarica a cielo aperto dove riversare l’immondizia. L’abbandono ha l’aggravante che ogni anno il Comune di Catania paga grandissime cifre per l’affitto dei propri uffici comunali, quando aveva a disposizione un complesso acquistato a peso d’oro proprio a questo scopo.

Sporcizia e fatiscenza non sono solo un problema di degrado urbanistico, ma anche di malessere per i residenti e i commercianti della zona, disgustati dallo stato generale del complesso e impauriti nello spostarsi la sera per la presenza di gente poco raccomandabile. Triste fotografia di un luogo abbandonato a se stesso, una bandiera italiana sventola beffarda appoggiata a un secchio davanti palazzo Bernini, simbolo che diventa quasi una provocazione per l’assenza evidente dell’attenzione delle istituzioni in questi anni. “Lo stato di degrado della zona è evidente e sotto gli occhi di tutti – ci rivela un commerciante della zona – a noi non interessa che la presenza abusiva sia di rom, migranti o siciliani stessi, per noi è importante segnalare che questa zona versa in uno stato di abbandono totale, non solo nel palazzo in sé ma anche in tutto il circondario, compreso il piazzale antistante”.

Che prospettive future sono possibili per palazzo Bernini? Di recente l’amministrazione Bianco ha riportato in auge questo scottante problema durante la conferenza stampa sulla riduzione dei fitti passivi, mettendo in vendita palazzo Bernini o ipotizzando una soluzione che possa coinvolgere gli studenti universitari in un progetto di “housing sociale”. “Il nostro progetto – aveva dichiarato il sindaco Enzo Bianco -, viste le ristrettezze del Comune, è quello di vendere l’immobile per fare cassa, al limite con una variante al Piano regolatore che ne migliori l’appetibilità. Se tuttavia non dovessero esserci acquirenti o se il prezzo offerto non dovesse soddisfarci, per Palazzo Bernini abbiamo anche altre ipotesi, tra cui quella di utilizzarlo per un progetto di housing sociale. Pensiamo di ospitare delle persone al fine di pagare un fitto limitato, un’iniziativa con studenti universitari fuori sede che  potrebbero pagare per l’affitto cifre più basse in cambio di attività di considerevole contenuto sociale come per esempio doposcuola in quartieri a rischio“.

Una soluzione sicuramente innovativa, ma anche di difficile attuazione, dato che le condizioni di palazzo Bernini comunque sono tali che sarà molto difficile un’opera di restauro e rinnovo. Degli interventi sono necessari e richiedono anche urgenza immediata, cercando di salvare tutto il possibile di questo ingente investimento dell’amministrazione catanese.

A proposito dell'autore

Appassionato di sport, calcio, fantacalcio e di social media marketing. Coordinatore e caporedattore per Fantamagazine.com, collaboratore nel settore cronaca per SiciliaJournal. Si occupa di moda e stile per il portale Thegentleman.me

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