Cattiva sorte, bravura del portiere avversario, mancata incisività sotto porta. Una cosa è certa. Se il Catania oggi non è riuscito a vincere il demerito non è di Garufo e Nunzella. I due terzini della formazione etnea quest’oggi hanno spinto come forsennati nonostante uno per un motivo, uno per un altro la condizione fisica non fosse al meglio. Fioccavano i palloni in area di rigore, il Cosenza resisteva con grande difficoltà ai cross scagliati con continuità dai rossazzurri.

“Abbiamo spinto tantissimo – ha esordito a fine gara Leonardo Nunzella, unico calciatore rossazzurro ad aver giocato tutte le partite senza essere neanche sostituito – Negli ultimi 10 minuti non ce la facevo più ma non pensavo di stare così bene fisicamente. Nell’occasione di Calil il loro portiere è stato decisivo. Peccato! Ma se continueremo così, in futuro su dieci occasioni almeno due saranno gol. Abbiamo meritato gli applausi a fine partita e questo dobbiamo continuare a fare per tutto il campionato. Adesso pensiamo al Catanzaro e non dobbiamo fare l’errore di guardare oltre”.

Desiderio Garufo, oggi in campo al posto di capitan Tino Parisi, sulla destra ha ben figurato sfoggiando buone qualità offensive. “Sto trovando la migliore condizione, posso dare molto di più e voglio dimostrarlo.

Quando si gioca una partita così contro una squadra come il Cosenza, abile a chiudersi e ripartire, il rischio è quello che dopo una gara totalmente votata all’attacco alla fine si esca sconfitti. Per fortuna non è stato il nostro caso.

Da siciliano è un onore giocare qui, in uno stadio eccezionale che sa regalare emozioni forti. I tifosi spingono la squadra e noi cerchiamo di dare tutto per loro”.

(foto http://sport.quotidianodipuglia.it/)

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