CATANIA – Il Catania vince contro l’Ischia e azzera la penalizzazione in campionato. Per i rossazzurri, in questa stagione in Lega Pro, nonostante le problematiche ormai note a tutti, partenza migliore non poteva esserci. Vince la determinazione, la rabbia e il cuore del gruppo di Pancaro, che da domani comincia davvero a giocarsela per obiettivi importanti.

Il tecnico mischia le carte, proponendo Bergamelli, all’esordio, al centro con Pelagatti in difesa. A destra si riprende la fascia Tino Parisi che torna anche capitano, mentre a sinistra c’è il solito Nunzella. Centrocampo di Matera confermato in blocco dopo il turnover visto a Monopoli: Agazzi in cabina di regia, Castiglia e il nuovo idolo della piazza catanese, Scarsella sono gli interni. In attacco, Calil mandato a sorpresa in panchina; al suo posto gioca Calderini, affiancato da Falcone e Russotto. L’Ischia di Bitetto fa paura là davanti, con Mancino ad innescare Fall e Kanoutè.

Sin dalle prime battute è una gara vivace. Il Massimino, una bolgia infuocata per il primo incontro casalingo dei rossazzurri con 11.045 spettatori, spinge i suoi con continui cori e incitamenti, non lesinando neanche i soliti cori nei confronti dell’ex presidente Pulvirenti.

In campo Catania e Ischia Isolaverde si danno battaglia. Lo 0-0 iniziale dura appena 8′. Dopo una conclusione pericolosa di Parisi, al 6′, è Calderini a sbloccare il risultato e far esplodere il vecchio Cibali, dopo aver ubriacato la coppia centrale degli isolani e aver trafitto l’incolpevole Mirarco. Gioia del gol strozzata dopo appena 4 minuti dal centrocampista Izzillo, che trova da fuori il jolly per l’1-1. I campani volano in attacco con Fall e Kanoutè spine del fianco per la retroguardia etnea e la tecnica del trequartista Mancino. Un minuto dopo la doccia gelata: Liverani stende Kanoutè in area, Dionisi fischia il calcio di rigore ed ammonisce il portiere. Dagli undici metri Mancino non sbaglia.

Non c’è un attimo di respiro. Il Catania si fionda in attacco per rimettere in carreggiata la partita. Punizione da fuori area al 17′: Russotto tira una perla che si insacca per il 2-2. Gran festa, rossazzurri sotto la Curva Nord: l’esultanza fa tremare lo stadio. Geometrie di Agazzi, velocità di Russotto, calciatore a cui la Lega Pro sta certamente stretta, dinamismo dei terzini. Il gioco di Pancaro funziona. Al 29′ è ancora Russotto, con un pregevole tiro a giro a mettere i brividi alla retroguardia gialloblu, ma il pallone termina la sua corsa sul fondo.

Le timide scorribande degli ospiti vengono bloccate dai bravi Pelagatti e Bergamelli, con quest’ultimo che diventa il dominatore delle palle alte in fase difensiva. Al 42′ è ghiotta, troppo ghiotta, la punizione che i rossazzurri sono chiamati a battere dal limite dell’area. Ancora Russotto al tiro. Para Mirarco, ma sul pallone arriva Pelagatti che insacca. 3-2 al termine del primo tempo.

Nella ripresa il Catania si chiude, spinge l’Ischia ma non trova l’occasione buona. Girandola di cambi che premia il Catania. Di Grazia pennella per Calil che finalmente insacca e chiude il match a 4 minuti dal termine.

In attesa del recupero con il Cosenza, il sodalizio etneo ha lanciato il guanto di sfida alle avversarie: è seria la candidatura dei rossazzurri alle alte piazze del Girone C.

 

TABELLINO

CATANIA – ISCHIA ISOLAVERDE 4-2

CATANIA (4-3-3): Liverani; Parisi, Pelagatti, Bergamelli, Nunzella; Scarsella, Agazzi, Castiglia (Musacci 62′); Falcone (Di Grazia 91′), Calderini, Russotto (Calil 52′). A disp.: Ficara, Bacchetti, Garufo, Ferrario, Di Grazia, Lulli, Russo, Bastrini, Barisic, Plasmati. All. Giuseppe Pancaro

ISCHIA ISOLAVERDE (4-3-1-2) Mirarco; Florio, Filosa, Moracci, Bruno; Calamai (Meduri 72′), Izzillo (Porcino 78′), Armeno; Mancino, Fall, Kanoutè. A disp.: Iuliano, Patti, Guarino, Savi, Bargiggia, Manna, Palma. All. Leonardo Bitetto.

ARBITRO: Federico Dionisi (L’Aquila) Assistenti: D’Annibale, Maiorano. Osservatore Arbitrale: Fasca

AMMONITI: Liverani, Calil (C)  Kanoutè, Izzillo, Armeno, Florio (I)

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