imgseltCatania aderisce all’iniziativa “Puliamo il mondo” anno 2015. Organizzano e patrocinano nientepopodimeno che: Legambiente, ANCI, Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nonché l’UPI, Unione Province d’Italia (ma non dovevano abolirle? Mi sto confondendo); e naturalmente L’Assessorato all’Ecosistema Urbano d’intesa con l’Assessorato alla Scuola. Scusate se ho dimenticato qualcuno. Insomma, una folla.

In cosa consiste l’iniziativa? Se ho capito bene, in sostanza i ragazzi di tre istituti scolastici, muniti di cappellini distintivi, assistiti da loro insegnanti, puliranno piazza Università e cercheranno di spiegare ai cittadini l’importanza di mantenere pulita la città. Completeranno la kermesse due stand: uno presidiato da “IPI-OIKOS”, che svolge il servizio di igiene urbana nella città; l’altro da “Climate in Action” della Croce Rossa.

Bellissimo. A me queste cose piacciono assai.

Senonché purtroppo mi hanno insegnato un principio di gestione, importante quanto semplice: “la bontà di una iniziativa si misura dai risultati e non con le buone intenzioni”.

Ora si dà il caso che Catania partecipi a “Puliamo il mondo”, se non vado errato, almeno dal 2009.

Cosa si è ottenuto?

La fotografia parla chiaro.

E quindi mi chiedo: non sarà che l’iniziativa in realtà stimola noi siciliani, noti per la tendenza greca a stare all’opposizione, ad adottare comportamenti opposti agli obiettivi? In sostanza, “Se tu mi dici di pulire, io sporco?”

Nel dubbio, qui ci vuole la verifica.

L’anno prossimo perciò propongo di lanciare “Sporchiamo il mondo”.

Una manifestazione che possiamo fare magari di nuovo in Piazza Università. Aperta alla cittadinanza, che sarà invitata a portare i sacchetti della munnizza con i quali verrà eretta una piramide celebrativa. Cambierebbero quasi tutti gli sponsor: stavolta ci sarebbe il CACCCA (Centro Addestramento Cani Cacatori Catanesi) e il FETORI (Fans Etnei del Tiro Oggetti e Residui Immondi). Il primo allieterebbe la manifestazione con un campionato di deiezione canina sul marciapiede (due vincitori: il cane che la fa più grossa, e il proprietario che si dilegua più velocemente); il secondo organizzerebbe una gara di lancio del sacchetto con immondizia differenziata verso gli appositi cassonetti: vincitore, quello che riesce a centrare più volte, da venti metri, quello sbagliato. A quest’ultima gara parteciperebbero delegazioni onorarie di cittadini dei paesi Etnei, per i quali andare a depositare l’immondizia quotidiana nei cassonetto catanesi è diventato una tradizione.

Chi lo sa, magari la gente per reazione comincia a tenere la città pulita. Potrebbe essere la svolta.

Ah, dimenticavo: ho detto “cambierebbero quasi tutti gli sponsor” perché in effetti lascerei gli stand della IPI-OIKOS a cui è affidata la raccolta dei rifiuti, e quello della Croce Rossa.

Il primo per dare una lezione alle malelingue che dicono “ma questi esistono davvero?”; e l’altro perché facciano una vaccinazione di massa alla cittadinanza. Tifo, colera, e pure Ebola visto che finalmente il vaccino è stato scoperto.

 

 

Carlo Barbieri

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