di Graziella Nicolosi

1Esami medici gratuiti, incontri scientifici, momenti formativi, dimostrazioni di fitness, proiezioni di film, contest artistici per nuovi talenti, cucina e prodotti biologici. Questo e tanto altro potranno trovare i catanesi nella struttura ospedaliera per l’emergenza “Cannizzaro” il 13, 14 e 15 novembre, grazie all’iniziativa “Ospedale Aperto”.

In concomitanza con la Giornata internazionale del diabete, l’Azienda ospedaliera ha infatti organizzato una “tre giorni” che vuole puntare alla prevenzione del rischio cardiovascolare-metabolico e contemporaneamente proporre l’ospedale come luogo positivo a aggregativo.

“Desideriamo creare un’integrazione virtuosa fra ospedale e territorio”, ha detto il direttore generale Angelo Pellicanò nel corso della presentazione . “Vogliamo che l’ospedale non venga concepito solo come un luogo di cura per i pazienti, ma come uno spazio di attenzione alla persona nel suo complesso, un centro aperto ad attività di vario tipo, in particolare ai giovani. Questi ultimi devono essere consapevoli che con una dieta adeguata e una corretta attività fisica si può limitare o comunque allontanare il rischio di ammalarsi”. “Nella tre giorni sono coinvolti vari specialisti dell’Azienda Cannizzaro – ha aggiunto Pellicanò – che offriranno screening mirati, con particolare attenzione alla prevenzione di malattie cardiovascolari e degenerative”.

Come ha sottolineato il direttore amministrativo della struttura Rosaria D’Ippolito, “la manifestazione conta già sulla partecipazione di centinaia di studenti delle scuole di Catania e provincia, nonché sulla collaborazione di svariate realtà associative e sportive, delle Aziende ospedaliere e dell’Azienda sanitaria della provincia”.

“Lo stile di vita negli ultimi anni è cambiato profondamente”, ha aggiunto il prof. Massimo Buscema, responsabile del Centro di Diabetologia e Malattie endocrine dell’ospedale Cannizzaro e  presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri della provincia. “Il diabete e in forte crescita, così come l’obesità (il suo maggior fattore di rischio), specie in età pediatrica. Perciò è importante il coinvolgimento delle scuole nell’iniziativa, affinchè riscoprano ad esempio il valore della dieta mediterranea. Per noi medici è anche un’occasione per far sentire ai pazienti quanto gli ospedali e il personale siano loro vicini. Il medico non deve semplicemente curare gli ammalati, ma prima di tutto prendersi cura di loro”.2

Per il dott. Salvatore Giuffrida, direttore sanitario del Cannizzaro, “con l’espressione ospedale aperto vogliamo un po’ sdrammatizzare il concetto stesso di ospedalizzazione, dimostrando alla cittadinanza che l’ospedale è un luogo vivo, che serve a dare salute”.

“Questa tre giorni ci aiuta a ribadire il principio dell’umanizzazione nei luoghi di cura”, ha chiarito il dott. Umberto Privitera, presidente di Tickbox, una delle associazioni partner dell’evento.  “Degli ospedali si dice spesso male, ma sono strutture che funzionano e si pongono al servizio dell’utente, come dimostrano iniziative del genere”.

“Ospedale Aperto” partirà venerdì 13 novembre alle ore 10 con la cerimonia inaugurale. Allo stesso orario partiranno gli screening, le aree di educazione sanitaria, volontariato e salute a tavola, tutte con ingresso libero. Stand e spazi espositivi saranno distribuiti nell’intera area ospedaliera: in particolare, la sala congressi dell’edificio P ospiterà gli incontri scientifici e la proiezione di film, l’edificio Q gli screening, mentre l’ultimo livello del parcheggio multipiano e altri spazi all’esterno si animeranno con l’area espositiva e alcuni momenti formativi.

Da segnalare una sezione di medicina narrativa, attività di svago e intrattenimento per i bambini, laboratori artistici, dimostrazioni sportive e vari incontri di educazione sanitaria. Previsto anche un contest artistico per talenti emergenti e audizioni con l’attrice Francesca Ferro, in collaborazione con il Cams (College arti e mestieri dello spettacolo).

Il programma completo è disponibile sul sito www.aocannizzaro.it (per info, aoec.ospedaleaperto@gmail.com; 0957262789 o 3887396049).

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