Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – “Mi inserisco nel dibattito sulla Scuola superiore a Librino per aggiungere il mio sì convinto a questa ipotesi.

È un atto doveroso verso una parte di Città che ha grandi potenzialità, una popolazione minorile imponente e, tuttavia, presenta ampi spazi di degrado urbano.

Tanti ragazzi e ragazze non completano la scuola dell’obbligo e tanti di quelli che la completano non proseguono gli studi, anche per la difficoltà materiale ed economica di spostarsi da Librino.

La Scuola superiore a Librino è dunque un atto di giustizia e di dignità.

Nel nostro piccolo, a Villa Fazio, stiamo dando disponibilità sia ai ragazzi che alle ragazze cd. “drop out”, ovvero che hanno superato l’età dell’obbligo ma non hanno completato la scuola dell’obbligo e ai ragazzi di scuola superiore e universitari che hanno bisogno di spazi per lo studio.

Ci sarà un momento in cui avremo gli strumenti per un’aula multimediale, ma intanto abbiamo le idee, gli spazi e, da qualche giorno, gli arredi per consentire questo piccolo contributo allo sviluppo delle competenze dei giovani di Librino.

Per Librino, lo sviluppo del capitale umano è la cosa più importante, perché se si muovono i giovani possono cambiare le coscienze e la natura di Librino.

La Scuola superiore è un segno tangibile di questo cambiamento. Non ostacoliamola”.

Dino Barbarossa

Project manager Villa Fazio


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