CATANIA – Nella tarda mattinata del 3 giugno, gli agenti del Commissariato Nesima hanno arrestato il pluripregiudicato Alfio Santo Gioia (classe 1959) per stalking, commesso ai danni di una quarantenne.

Quello di ieri è l’epilogo di una storia di persecuzione che durava da mesi: la donna, infatti, era diventata oggetto degli atti persecutori, delle minacce e delle ingiurie dell’uomo il quale non si era fatto scrupoli a scagliarsi anche contro i genitori della vittima, colpevoli di aver cercato di difendere la figlia dalle sue asfissianti ossessioni.

L’uomo vanta un curriculum di tutto rispetto, già arrestato nel 2010 per violenza sessuale e atti osceni, nel 2014 è stato condannato per maltrattamenti in famiglia.

In considerazione di ciò, i poliziotti del Commissariato Nesima hanno preso ogni precauzione affinchè lo stalking non si trasformasse in qualcosa di più drammatico.
Gioia, dopo aver messo gli occhi sulla donna, aveva iniziato con la sua condotta fatta di appostamenti sotto casa,sul luogo di lavoro, e di sms nei quali, a dichiarazioni di amore eterno, si alternavano minacce ed ingiurie.

La vittima, spòaventata, si vide costretta a farsi scortare, in ogni suo spostamento, dal padre, diventato a sua voltabersaglio di minacce e calunnie.
Fortunatamente, l’intera attività persecutoria posta è stata denunciata dalla vittima al Commissariato Nesima e questo ha consentito la tempestiva emanazione da parte del Questore di Catania del Provvedimento dell’Ammonimento, notificato all’uomo gli ultimi giorni di maggio.

Questo non ha però fermato Gioia che ha continuato col suo comportamento, tanto da costringere sia la donna che i suoi genitori a sporgere denuncia per atti persecutori.
Gli agenti sono così prontamente intervenuti, infatti l’ultimo appostamento dell’uomo, che ha indotto la vittima a una drammatica richiesta di aiuto, ha visto la volante del Commissariato pronta all’intervento. Gioia, sorpreso dagli agenti vicino al posto di lavoro della donna, accortosi dell’arrivo dei poliziotti ha cercato di allontanarsi, ma è stato subito bloccato e arrestato.
Gioia è stato poi condotto presso il carcere di piazza Lanza.

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