Catania. Nulla di fatto. Si è concluso così per il momento il bando di gara per la consulenza e per la redazione del Piano di riequilibrio per il risanamento delle casse comunal il cui delegato regionale è il Presidente del Collegio dei Revisori del Comune di Catania. Ha rinunciato infatti all’incarico la Società vincitrice, che attraverso una nota protocollata e consegnata a palazzo degli elefanti, ha  motivato la sua rinuncia puntando il dito contro le polemiche sollevate nei giorni scorsi da Catania Bene Comune a mezzo stampa. Pomo della discordia sarebbe stata la presunta amicizia tra la Società ed il Vs. Presidente dell’Organo di revisione economico-finanziaria, Dott. Fabio Sciuto, che avrebbe condotto inevitabilmente ad un presunto conflitto d’interessi. A gettare benzina sul fuoco, l’atteggiamento eccessivamente distaccato e placido dell’assessore Ghirlando, che ai microfoni dei giornalisti aveva smorzato i toni della vicenda suscitanto il disappunto di alcuni Consiglieri Comunali. Primo tra tutti Sebastiano Arcidiacono, che nel corso del consiglio Comunale ha così articolato la sua posizione: “Trovo grave che l’assessore Girlando non si sia reso conto del
pregiudizio che l’aggiudicazione a una  società toscana (unica offerta
presentata) della consulenza per la redazione del Piano di
riequilibrio per il risanamento delle casse comunali, il cui delegato
regionale è il Presidente del Collegio dei Revisori del Comune di
Catania metteva in discussione l’indispensabile rapporto di garanzia e
affidabilità tra Consiglio comunale e il Collegio dei revisori stesso
che ne è organo di assistenza.

Per fortuna dell’Amministrazione la stessa società aggiudicataria ha
ritenuto di rimuovere il problema, rimettendo l’incarico con una
sensibilità che l’assessore ha mostrato di non avere, poiché il
Consiglio avrebbe dovuto esprimersi su un atto importantissimo con il
parere di un organo il cui vertice aveva un interesse specifico con la
società stessa.
Un quadro di opacità che avrebbe alimentato incertezze e dubbi in un
momento particolarmente delicato per il futuro dei prossimi 30 anni
della Città che l’assessore Girlando non ha colto, rilasciando
dichiarazioni di sufficienza su una vicenda imbarazzante che mostrano
un elegante disprezzo verso il Consiglio comunale, purtroppo
manifestata anche in altre occasioni, che dovrebbero farlo riflettere
sulla qualità della sua azione di assessore alle Finanze e nel suo
rapporto con il Senato cittadino”

Nicoletta Castiglione

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi