CATANIA – Aiuole un tempo verdi e adesso ingiallite e bruciate dal sole e dall’incuria, una fontana imbrattata, la pavimentazione sollevata e spaccata dalle radici del grande e centrale albero, cestini colmi di rifiuti e sporcizia e cartacce ovunque. Questa è purtroppo la Listener-4fotografia di piazza “2 Giugno”, in pieno viale Mario Rapisardi. Uno dei pochi luoghi di ritrovo, se non l’unico, per gli anziani del posto che passano le giornate a chiacchierare sulle panchine e giocare a carte. Sono proprio loro ad aver esternato il proprio disagio di denunce inascoltate nei confronti di un luogo abbandonato a se stesso.

La segnalazione è stata raccolta dall’associazione “Meetup Catania 5stelle”, che si è premurata di diffondere il disagio degli anziani di piazza 2 Giugno mediante comunicato stampa e attraverso una raccolta firme realizzata proprio insieme ai frequentatori della piazza, già inoltrata al Comune di Catania e all’assessore Rosario D’Agata. “Quello che chiediamo è una maggiore attenzione nei confronti delle categorie deboli come gli anziani. – spiega Roberto Fazio, attivista di Meetup – Piazza 2 Giugno è l’unico luogo di ritrovo per i vecchietti della zona, non ci sono altri centri sociali. Per questo speriamo in un maggior impegno da parte del Comune, sia nelle opere di pulizia sia nell’ opera di miglioramento delle condizioni della piazza, magari con una semplice tettoia che possa riparare gli anziani dalla pioggia e soprattutto dagli escrementi dei volatili, visto che i tavolini si trovano tutti sotto l’albero centrale”.Listener-5

In effetti già in primissima mattinata piazza 2 Giugno appare piena di rifiuti e cartacce, con i cestini dell’immondizia pieni e i tavoli sporchi. “Prima c’era una maggiore pulizia – ci racconta Salvatore, un indignato vecchietto – adesso invece ci hanno abbandonato. I responsabili della raccolta rifiuti prima venivano ogni giorno, adesso saltuariamente e quando ci sono lavorano svogliati, non fanno bene il loro dovere”. Denuncia portata avanti anche dal simpatico Gaetano: “Tempo fa le aiuole erano verdi e curate, adesso è uno schifo. E certe volte siamo noi stessi a metterci a pulire raccogliendo l’immondizia. Speriamo che il sindaco ci dia una mano per questa situazione, magari realizzando un riparo sopra i tavolini”.

Emanuele Strano

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