CATANIA – Nella scorsa notte, gli uomini delle Volanti dell’UPGSP hanno arrestato il rumeno Asan Mustafa (classe ’71), per estorsione e sfruttamento della prostituzione.

I poliziotti hanno rintracciato l’uomo attraverso la denuncia della vittima, una donna che, giunta dall’est Europa col miraggio di un’occupazione, si è presto trovata sul marciapiede, preda di soggetti del tutto privi di scrupoli.

“Se vuoi lavorare devi pagare”: è ciò che l’uomo aveva detto alla sua vittima sin dal primo incontro, una regola che il rumeno non ha esitato a rimarcare con violenza psicologica e percosse.

La scorsa notte, però, la donna si è presentata all’Ufficio Denunce della Questura, con evidenti segni di percosse sul volto: dai primi accertamenti e dalle dichiarazioni che sono state riportate nella denuncia, gli agenti hanno appreso delle minacce, delle violenze subite dalla donna, costretta a ricorrere alle cure del Pronto soccorso, per un’estorsione che ha fruttato 1.500 euro.

Immediata, è scattata la ricerca del responsabile: due volanti hanno raggiunto il rumeno nella sua abitazione nel quartiere di san Berillo e lo hanno arrestato: condotto in Questura, dopo le formalità di rito, è stato rinchiuso nella casa Circondariale di Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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