Pacchetto difensivo da rivedere, a centrocampo c’è quantità e qualità mentre in attacco è sempre caccia alla prima punta sul mercato.

di Gianluca Virgillito

Pippo Pancaro alla ricerca delle giuste soluzioni tattiche per iniziare col piede giusto il campionato a Matera. Dato per scontato che il tecnico degli etnei schiererà l’ormai consueto 4-3-3 che è anche storicamente il marchio di fabbrica del Catania, è più difficile da delineare il quadro dei titolari che scenderanno in campo domenica pomeriggio allo Stadio “XXI Settembre – Franco Salerno”.

A Torre del Grifo la truppa rossazzurra si allena instancabilmente ma non mancano gli acciaccati e sono da attenzionare i nuovi arrivi dal mercato. In porta dovrebbe giocare Liverani, anche se sembra vicina la fumata bianca per Bastianoni. Dopo l’approdo ufficiale di Desiderio Garufo e Dario Bergamelli e in attesa del tesseramento di Carlo Pelagatti (difensore centrale di proprietà dell’Ascoli il cui ingaggio è stato annunciato da itasportpress) e con l’addio di Dermaku che, aggregato alla squadra nei giorni scorsi, non ha alla fine convinto lo staff medico catanese ed è stato quindi rispedito ad Empoli, società proprietaria del cartellino, sembra essere quello difensivo il reparto ad oggi più debole. Sugli esterni è certo l’impiego a sinistra di Nunzella con Ramos pronto a subentrare, mentre a destra sarà ballottaggio tra De Rossi e Parisi (se arrivasse l’ufficialità potrebbe esordire anche Garufo). Problemi al centro: Bastrini continua ad allenarsi a parte, Bacchetti è rientrato ieri in gruppo dopo un acciacco e sembra possa essere ceduto entro il termine della proroga di mercato;  in attesa di Bergamelli e Pelagatti. Pancaro ha provato De Rossi al centro nelle precedenti uscite: potrebbe essere questa un’ulteriore soluzione con Parisi che al quel punto dovrebbe essere il titolare sulla corsia destra. Attenzione a Lulli. Quello che sembra essere un giocatore che potrebbe anche lasciare il Catania, potrebbe invece diventare il jolly indispensabile per l’allenatore calabrese. Il centrocampista infatti, all’occorrenza, potrebbe giocare anche come terzino.

Per un pacchetto avaro di soluzioni eccone un altro che invece offre varie garanzie. Parliamo del centrocampo etneo che può vantare diverse e variegate soluzioni, tutte di buon livello. Agazzi e Musacci si giocano il posto di regista del nuovo Catania.  Competono per il ruolo di interni Russo, Lulli, Scarsella, e Castiglia con i giovani Sessa e Schisciano che potrebbero essere protagonisti se la società dovesse decidere di puntarci sopra. In attacco esterni a volontà, manca ancora la vera punta di peso che la dirigenza rossazzurra sta provando a prendere valutando diversi profili messi sul taccuino. Se nulla dovesse accadere entro domenica, il tridente offensivo dovrebbe essere composto da Russotto, Calil e Falcone. Rossetti, Di Grazia, Tortolano e Barisic (non è certa la sua permanenza a Catania, così come quella di Tortolano) scalpitano dalla panchina.

(foto dal sito calciocatania.it)

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