E’ il geometra Salvatore Calanna e la sua nomina sarà formalizzata domani. Tempi di consegna confermati, entro la fine di aprile la pista ciclabile del Lungomare sarà aperta e fruibile. D’Agata, “In certe parti  il percorso sarà unidirezionale fino a quando la pista non sarà stata resa del tutto sicura dall’inserimento di altri 1.200 metri di cordolo. I cittadini hanno ormai chiaro chi è che vuole la pista ciclabile e chi non la vuole, chi la vuole sicura e chi no e soprattutto chi vuole utilizzarla soltanto per sollevare polemiche strumentali,  senza pensare ai cittadini e al bene comune ma a piccoli interessi politici o di bottega”

E’ stato scelto il nuovo Direttore dei lavori per la pista ciclabile del Lungomare al posto del precedente, dimissionario e nei confronti del quale è stata chiesta, se ne esistono le condizioni, l’apertura di un procedimento disciplinare.
“A dirigere i lavori – ha spiegato l’assessore alla Mobilità Rosario D’Agata – sarà il geometra Salvatore Calanna, la cui nomina sarà formalizzata domani. Per quanto riguarda i tempi di consegna dell’opera sono stati confermati nel corso di una riunione svoltasi nel Palazzo degli elefanti con il Direttore dell’Utu, Pietro Belfiore. Entro la fine di aprile la pista ciclabile sarà tutta aperta e fruibile da piazza Europa a Ognina. Il tratto finale sarà da subito bidirezionale perché protetto dal cordolo, mentre quello iniziale sarà unidirezionale fin quando l’intero percorso non sarà stato delimitato dalla protezione in gomma e reso del tutto sicuro. Come abbiamo avuto modo di spiegare in questi giorni, infatti, il progetto originario stilato dai tecnici comunali prevedeva soltanto seicento metri di cordolo, mentre gli esperti esterni hanno sostenenuto la necessità di rendere assolutamente sicura la pista aggiungendone altri 1.200 metri. Per questo, agli inizi di aprile, è stato necessario impegnare una nuova spesa per 160.000 euro con cui potremo avere una pista ciclabile completamente sicura”.
“Intanto – ha aggiunto l’Assessore – il direttore Belfiore ha avviato le richieste verifiche sulla funzionalità complessiva dell’Utu. E dovranno anche essere accertate eventuali responsabilità nella progettazione e nei vari processi amministrativi riguardanti questa vicenda”.
“A questo punto, però – ha concluso D’Agata – i cittadini hanno ormai chiaro chi è che vuole la pista ciclabile e chi non la vuole, chi la vuole sicura e chi no e soprattutto chi vuole utilizzarla soltanto per sollevare polemiche strumentali, come sempre senza pensare ai cittadini e al bene comune ma badando piuttosto a piccoli interessi politici o di bottega”.

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