CATANIA – Un motociclista rovinosamente caduto con la testa spaccata, un’auto contro un palo della segnaletica, frenate e zig zag improvvisi, scooter controsenso, imprecazioni e rischio costante. La pista ciclabile più che a contribuire a liberare il lungomare – secondo la volontà del sindaco Enzo Bianco – sembra aver aumentato i  pericoli sul lungomare di Catania.

La scelta tecnica di delimitare, proteggere, la pista ciclabile con blocchi di cemento non sembra essere stata la migliore, non solo dal punto di vista pratico, ma soprattutto per la sicurezza di automobilisti e due ruote. Trovarsi improvvisamente un ostacolo insormontabile può causare gravi conseguenze per chi ha un attimo di distrazione o procede a velocità. Non erano polemiche sterili quelle della vigilia, non lo sono quelle di questi giorni, dopo la tanto agognata inaugurazione.

Capiamo l’esigenza di delimitare in modo significativo la corsia protetta per i ciclisti, non basta una latta di vernice azzurra: siamo a Catania non a Oslo, ma allora si poteva pensare direttamente a un bel reticolato di filo spinato. Vediamo quanti utenti della strada saranno vittime della pista ciclabile, pedoni compresi.

 

Daniele Lo Porto

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