Catania. “E’ l’ennesima prova dell’incopetenza dell’amministrazione Bianco”. Non usano mezzi termini gli esponenti dell’opposizione, che da giorni si scagliano a mezzo stampa contro l’inneficente progetto riguardante la nuova pista ciclabile. Ad attizzare il fuoco delle polemiche stavolta sono i Cinque Stelle, che attraverso un comunciato al vetriolo denunciano un atteggiamento a loro dire assurdo e scorretto.

“Può una spesa di 196 mila euro avere un aumento di ben 300 mila euro? Con quale criteri sono state progettate la pista ciclabile e la relativa gara d’appalto?
E’ assurdo che un’amministrazione, che ha la pretesa di governare la città, non riesca neanche a portare a termine un percorso per i ciclisti e che si renda conto, a pochi giorni dalla consegna, che l’opera è carente di alcuni elementi essenziali.
Il progetto della pista lascia molto a desiderare in termini di sicurezza e mancano anche un cordolo di protezione e la segnaletica? Non ci sono problemi, si faranno altre gare e si elargiranno altri denari a nuove ditte: la giunta Bianco trova una soluzione a tutto, depauperando le già misere casse comunali.
La pezza che l’assessore alla Viabilità, Rosario D’Agata, cerca di mettere per giustificare le nuove spese, parlando di “un intervento di sistemazione in corso d’opera” e di “necessità di un finanziamento per creare aree di sosta”, è di una semplicità devastante. Non spiega e non aggiunge nulla.
La storia della pista ciclabile a Catania è solo l’ennesima dimostrazione della superficialità con cui, nella nostra città, si affrontano i problemi e si progettano i lavori e le gare. Alla luce di quest’ultima impresa dell’amministrazione, ci chiediamo in base a quali criteri di competenza vengano scelti i tecnici e i dirigenti che visionano le gare e se qualcuno riceverà un premio di risultato per l’obiettivo raggiunto.”

e aproposito della “pezza” messa dall’Assessore D’Agata per giustificare certe spese, si è svolto proprio ieri il sopraluogo che in qualche modo dovrebbe rappresentare la cartina tornasole dei buoni propositi amministrativi. “Il progetto – ha ricordato l’assessore alla Mobilità Rosario D’Agata -, stilato dai nostri uffici nell’ottobre del 2015, prevedeva la realizzazione di un percorso ciclabile delimitato non solo da quella striscia gialla utilizzata in tante città europee, ma anche, in alcuni tratti, da un cordolo in resina che impedisse alle automobili di invadere la corsia riservata alle bici. Cominciati i lavori ed evidenziati alcuni comportamenti degli automobilisti, è stato deciso, anche con il conforto degli esperti, di accrescere la sicurezza della pista ciclabile sistemando il cordolo lungo tutto il percorso”.
Per impegnare le somme il direttore dell’Utu, Pietro Belfiore aveva firmato nei primi di aprile un provvedimento dirigenziale preliminare, in attesa di varare nuovi atti amministrativi attuativi e più dettagliati.
Per la sistemazione del cordolo aggiuntivo si stima una spesa di circa 160.000 euro.
D’Agata, Belfiore e Marino hanno effettuato un sopralluogo anche nelle aree in cui saranno realizzati i parcheggi, con una spesa di circa 140.000 euro.
Oltre alla pista ciclabile il Lungomare sarà presto dotato anche di una pista running, donata alla città di Catania dalla Federazione nazionale Atletica leggera.

Nicoletta Castiglione

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