di Graziella Nicolosi

CATANIA – Riqualificare il più importante mercato storico di Catania e ridurre l’occupazione abusiva di suolo pubblico e la vendita di merce contraffatta: sono i principali obiettivi dell’attività condotta dalla Giunta Bianco all’interno della “Fera ‘o luni”. Sono già 179 su 739 gli operatori controllati, attraverso un intervento coordinato dall’assessore alle Attività Produttive Angela Mazzola ed eseguito dal titolare della posizione organizzativa delle aree mercatali Giuseppe Fichera e dal responsabile del Reparto Polizia Commerciale (ex Annona) Franco Caccamo.

Di ogni venditore vengono controllate la licenza e la presenza dei requisiti morali e professionali; in caso contrario, sono costretti a sospendere l’attività in attesa della regolarizzazione. Vengono così eliminati gli abusivi, mentre i posti liberati saranno messi a disposizione attraverso un bando pubblico. Sono previsti inoltre posti dedicati agli “spuntisti”, ovvero i venditori ambulanti occasionali che girano di mercato in mercato, presenti da tempo in altre zone ma finora mai alla Fiera.

Adesso quindi le bancarelle dello storico mercato catanese mantengono una collocazione ben ordinata da piazza Stesicoro a via San Gaetano le grotte, riallineate agli stalli osservando le linee longitudinali.

Altra novità riguarda la collocazione di servizi igienici a cura di privati che, per compensare le spese sostenute, potranno utilizzare porzioni suolo pubblico antistanti le loro attività commerciali. Al termine della riorganizzazione si potrà anche procedere alla raccolta differenziata.

Non solo; ci saranno evidenti benefici economici, perchè dalla regolarizzazione degli abusivi e dai pagamenti dei posti concessi  agli “spuntisti” potrebbero arrivare circa 500 mila euro l’anno.

Una boccata d’ossigeno non indifferente per le casse comunali, resa ancora più interessante dal ripristino (tanto atteso) della legalità nello storico mercato catanese.

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