CATANIA – I vertici regionali e provinciali della FIGISC – Confcommercio si congratulano con il Comando provinciale della Guardia di Finanza e del nucleo di polizia tributaria per l’importante operazione di repressione del commercio illegale dei carburanti avvenuta ieri con l’operazione “Nespola”.

Maurizio Squillaci, presidente regionale del sindacato dei gestori di carburante e presidente dell’associazione antiusura “Ugo Alfino”, plaude all’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura per lo straordinario impegno che stanno profondendo nella lotta all’illegalità che l’operazione Nespola ed il recente Blitz di Trapani dimostrano alligni anche nel settore petrolifero, come più volte sostenuto dal sindacato. Da parte sua il presidente provinciale della categoria Salvatore Vasta, concordando con il suo collega, tiene a prende le distanze da quei gestori che con il loro criminale comportamento infangano un’intera categoria che rischia di essere demonizzata quando, invece, essa è composta prevalentemente da gente per bene, da onesti lavoratori che per pochi centesimi al litro e a costo della loro vita, lo dimostra la cronaca nera, assicurano la mobilità alla cittadinanza. Purtroppo l’enorme movimento di denaro mosso dal comparto sommato alla devastante crisi economica in cui versa la nostra isola e la mancata ristrutturazione della rete che ha ridotto notevolmente l’erogato medio degli impianti costituiscono le concause all’insorgere di fatti delittuosi come questi. Nell’invitare le forze dell’ordine e la magistratura a non abbassare la guardia, la FIGISC – Confcommercio sollecita le società petrolifere ad una maggiore attenzione verso i gestori onesti, le amministrazioni locali ad eliminare le abnormi storture presenti nella rete distributiva locale ed invita gli automobilisti a non demonizzare la categoria ma a fidarsi rifornendosi sempre dal proprio benzinaio di fiducia per essere certo di avere garanzia di legalità e sicurezza.

 

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi