I festeggiamenti del santo patrono della Polizia di Stato celebratisi in pompa magna a Catania e la visita del ministro dell’interno, Angelino Alfano, continuano a suscitare sentimenti contrastanti

Da un lato c’è chi protesta per il denaro pubblico sprecato per allestire sfarzosamente la festa del santo patrono della Polizia di Stato a Catania, in particolare le tre sigle sindacali: Ugl Polizia di Stato, Siulp e Siap che hanno effettuato un volantinaggio dinanzi a Piazza Teatro Massimo – all’interno del quale si sono esibiti la banda della Polizia proveniente da Roma e altri illustri ospiti. Recriminano i tre sindacati  che quel denaro poteva essere investito per la sicurezza del capoluogo etneo, sempre più piagato dalla criminalità mafiosa e spicciola (vedi qui l’articolo).

E poi c’è chi polemizza perché Angelino Alfano ha materialmente preso in ostaggio piazza Manganelli con un seguito di 48 auto blu e uno stuolo infinito di forze dell’ordine che lo proteggevano e attendenti vari ed eventuali che lo accompagnavano (vedi qui l’articolo). Neanche fosse il presidente Obama, o, a buon diritto, invece, il p.m. Nino Di Matteo che la vita la rischia davvero. Tant’è che qualche concittadino, trovatosi ad assistere suo malgrado alla passerella ministeriale, con la solita liscia catanese, ha ribattezzato Piazza Manganelli in “Piazza Alfano”…

Da un altro lato, invece, c’è chi tutto questo se l’è dimenticato o non l’ha visto e ringrazia Alfano per aver scelto Catania per i festeggiamenti nazionali del santo patrono della Polizia di Stato, conferendo – così dicono – “centralità e prestigio” alla città etnea. È il caso del Pd catanese che a firma di Livio Gigliuto, Coordinatore Cittadino del Partito Democratico di Catania, ringrazia sentitamente il ministro dell’interno per tutto questo.

“La scelta di svolgere a Catania la festa nazionale del santo patrono del corpo di Polizia – afferma Livio Gigliuto –   con la presenza delle rappresentanze istituzionali, il Ministro dell’Interno Alfano e il capo della polizia Alessandro Pansa è un riconoscimento alla città e alla sua amministrazione, che segue le numerose visite a Catania delle più alte cariche dello Stato”.

“Lo svolgimento di eventi così prestigiosi nella nostra città – prosegue Gigliuto – è un fatto importante che restituisce centralità e prestigio a Catania. È anche rilevante che il Ministro abbia riconosciuto gli sforzi sostenuti dalla comunità e dall’amministrazione catanese e promesso un sostegno maggiore dalle istituzioni nazionali ed europee nella gestione della vicenda legata ai flussi migratori”.

Vincenzo Adalberto

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