CATANIA – L’esperimento è riuscito, e da ora Piazza Manganelli e via San Michele diventeranno pedonali tutte le settimane, a partire dal 16 gennaio, dalle 17:00 del venerdì alle 03.00 del sabato e dalle 17.00 del sabato alle 03.00 del lunedì.

La decisione dell’amministrazione comunale catanese premia l’impegno portato avanti negli ultimi 18 mesi dal comitato spontaneo “Centrocontemporaneo”, un esperimento di rigenerazione urbana che parte dal basso e si propone di innescare processi di cambiamento sostenibile e di lungo periodo in quest’area del centro.

La pedonalizzazione di ogni primo fine settimana del mese aveva già contribuito alla creazione di un vero e proprio polo artistico-culturale con la nascita di gallerie e spazi artistici in botteghe chiuse da anni. Un’iniziativa che può migliorare realmente la qualità della vita dei residenti, potenziare l’offerta turistica del centro storico e offrire nuove opportunità per le attività culturali e commerciali. A rendere ancora più accogliente l’area saranno le panche e le rastrelliere nate dal progetto “CC_Urban Lab” finanziato con fondi P.A.R.I – Partecipazione, Autonomia, Impresa, Responsabilità, promosso dal Comune di Catania, e che si aggiungeranno alle fioriere già realizzate a spese dei membri del comitato.

Molte le attività in cantiere, come i mercatini di consumo critico e responsabile, “bio al centro” e “creative market”, che dall’1 febbraio si terranno ogni domenica mattina in piazza Manganelli.

“Riteniamo che questa scelta dell’amministrazione comunale sia molto importante – affermano i membri soddisfatti del comitato – e ora chiediamo ancora più coraggio nell’andare avanti con un progetto organico sulla mobilità nel centro storico che non prescinda da metropolitana, dall’ampliamento della ZTL, peraltro già previsto nel piano triennale delle opere pubbliche, sperimentazione delle cosiddette ‘isole ambientali’, creazione di nuove linee di bus veloci e potenziamento dell’attuale servizio dell’AMT, nuove piste ciclabili, maggiore supporto all’intermodalità e al car pooling, nascita di un servizio di car sharing”.

Intanto, la prima sfida sembra essere vinta: togliere a quest’area il suo ruolo di parcheggio, e farla diventare nuovamente luogo di vita e di incontro.

Foto: Chiara Di Salvatore

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