CATANIA – Presentate dal sindaco Enzo Bianco e dall’assessore all’urbanistica Salvo Di Salvo le linee guida della variante “Centro Storico” al Piano Regolatore Generale.

“Qualità e rigenerazione – ha detto Bianco – sono gli elementi che caratterizzano questa bozza elaborata dagli uffici comunali, offrendo alla città uno strumento capace di coniugare le azioni di recupero e consolidamento dell’edilizia privata con le grandi linee strategiche di sviluppo, riconnettendo il mare e il suo porto all’area urbana come già avviene per altri grandi città italiane. Accoglieremo proposte e suggerimenti, ma già nei giorni a ridosso della festa di Sant’Agata faremo una sintesi delle valutazioni emerse e trasmetteremo gli atti al consiglio comunale”.

“La rigenerazione senza cementificazione ma puntando alla qualità degli immobili, con il recupero del centro Storico – ha proseguito il sindaco – arriva subito dopo l’adozione del nuovo regolamento edilizio che fissa criteri di risparmio energetico e prevenzione del rischio sismico. Un atto che è già stato vistato anche dalla Regione. Lo strumento urbanistico sovra-comunale sarà lo sbocco di questa intuizione strategica che proietta il capoluogo e il territorio che lo circonda in una visione più moderna e adeguata alle nuove sfide del nostro tempo”.

Dal canto suo l’assessore all’Urbanistica e al Decoro Urbano Salvo di Salvo ha evidenziato che “i mutamenti sull’assetto territoriale della città  devono essere garantiti da procedure di trasparenza e condivisione civica in linea con i principi di cittadinanza attiva”.

La bozza della variante sarà pubblicata da oggi sul sito del comune  di Catania ed eventuali osservazioni e proposte potranno essere inoltrate via email all’indirizzo:variantecentrostorico@comune.catania.it  o recandosi direttamente presso l’assessorato all’urbanistica, previo appuntamento, per essere opportunamente valutate.

All’incontro di presentazione, che si è svolto nella Vecchia Dogana di Catania, sono intervenuti anche: il commissario straordinario dell’Autorità Portuale Cosimo Indaco; il Rettore dell’Università Giacomo Pignataro, il Presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti, il vice Presidente vicario Sebastiano Arcidiacono, il presidente della commissione consiliare urbanistica Rosario Gelsomino oltre a diversi consiglieri comunali, rappresentanti di categorie e ordini professionali, associazioni ambientaliste, l’Ance, le forze sociali e sindacali di categoria, le espressioni del mondo della cooperazione, dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, degli agenti immobiliari e della Sovrintendenza.

Al dibattito, coordinato dall’arch. Gabriella Sardella Responsabile della Direzione Urbanistica e Decoro Urbano del Comune di Catania, hanno partecipato: il prof. Carlo Colloca del Dipartimento Scienze Politiche e Sociali Università degli Studi di Catania, la prof.ssa Tiziana Cuccia del Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi  di Catania, il prof. Paolo La Greca del Dipartimento Ingegneria Università degli Studi  di Catania, il prof. Eugenio Magnano di San Lio della Struttura Didattica Speciale di Architettura -Siracusa-  Università degli Studi di Catania.

L’impianto della variante urbanistica è stato illustrato dall’architetto Rosanna Pelleriti, dirigente del Servizio Pianificazione del Comune. In dettaglio è stato evidenziato come “il nuovo strumento urbanistico interviene a tutela e conservazione del patrimonio architettonico, storico e culturale, incidendo positivamente sulla qualita’ urbana dell’edilizia presente in centro storico, rigenerando il tessuto edilizio che negli anni e’ stato oggetto di alterazioni, degrado e abbandono,  incompatibili con il contesto globale del nostro centro storico della citta’, dichiarato patrimonio dell’Unesco, sin dal 2002”.

Nel merito sono stati analizzati, 433 isolati per un totale di 6000 unita’ edilizie, su un’estensione  di superficie  pari  a 241 ettari; essenzialmente la citta’ ricostruita dopo il terremoto del 1693. Sulle unità ‘edilizie sono stati effettuati i rilievi catastali e fotografici, individuando in modo dettagliato le  tipologie di intervento edilizio.

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