CATANIA − L’ennesima tragedia del mare. L’ennesima ecatombe dei disperati. L’ennesimo urlo sordo di dolore, inascoltato e dimenticato forse dal resto Europa. O per lo meno fin quando non si verificano mattanze come quella consumatasi in questi giorni a ridosso delle coste maltesi. Per ricordare le 700 vite spezzate, ultime solo in ordine di tempo, dei viaggi della speranza che inondano le nostre coste, le sigle sindacali Cgil Cisl e Uil, hanno organizzato nel pomeriggio una fiaccolata di “protesta e proposta” davanti la prefettura di Catania.
“Dinnanzi a quest’ultima e più grave strage in mare, cos’altro deve accadere prima che l’Unione Europea dia prova della sua esistenza?, Serve urgentemente una politica migratoria comune, per assicurare accoglienza e integrazione ai profughi, ma anche per combattere il racket degli sbarchi”.
Fanno appello alla mobilitazione umanitaria i segretari generali Giacomo Rota, Rosaria Rotolo e Fortunato Parisi – “Con questo sit-in abbiamo voluto dare voce al lutto e alla solidarietà dei cittadini, manifestando inoltre il nostro sostegno alla magistratura, impegnata in questa difficile inchiesta contro i trafficanti di esseri umani. Da Catania, terra di migranti ed emigrati, chiediamo però un azione concreta da parte del governo Renzi, bisogna fermare anzitempo questi drammi umanitari, portando gli aiuti dove è necessario, evitando quindi d’incrementare la criminalità che sfrutta la disperazione e le speranze di questi popoli martoriati”.
E la città ha risposto con grande partecipazione all’evento. Cittadini catanesi ed extracomunitari hanno sfilato fianco a fianco sorreggendo tra le mani fiaccole accese, per non dimenticare.

Nicoletta Castiglione

Scrivi