“Finalmente, come Sicet e Uniat chiedono da tempo, il Comune realizzerà attraverso gli uffici Patrimonio una verifica della disponibilità di risorse da destinare alle 5 mila famiglie catanesi ancora in attesa di alloggio popolare. Questa assicurazione è arrivata nel corso della riunione che s’è tenuta nella sede dell’Assessorato comunale al Welfare, presenti l’assessore Angelo Villari, i dirigenti dell’Ufficio Casa e dell’Istituto autonomo Case popolari, i rappresentanti sindacali”. Lo dichiarano il segretario del Sicet, Carlo D’Alessandro, la delegata Uniat, Sabina Marino, e il componente della Segreteria Sicet, Alfio Sottile che aggiungono: “La riunione ha dimostrato, semmai ve ne fosse bisogno, che solo attraverso la collaborazione tra istituzioni e parti sociali è possibile raggiungere obiettivi. Proprio le organizzazioni sindacali, peraltro, hanno proposto con successo l’istituzione di una graduatoria unica che sostituisca le due esistenti, distinte per i casi di emergenza economica e per gli sfrattati. Sicet e Uniat, che hanno segnalato criticità nell’effettivo utilizzo dei fondi destinati al Pon Metro, hanno pure ribadito la necessità di istituire uno sportello di “mediazione abitativa” per assicurare assistenza professionale durante le trattative tra proprietari e inquilini nei casi di morosità incolpevole”. “Sollecitiamo – concludono D’Alessandro, Marino e Sottile – l’amministrazione comunale a farsi promotrice di soluzioni e iniziative concordate con le organizzazioni sindacali nel corso delle riunioni del Tavolo-Emergenza Casa di cui chiediamo la convocazione sistematica con cadenza mensile auspicando, altresì, che a questi incontri prendano parte assiduamente anche il sindaco e l’assessore al Patrimonio”.

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