CATANIA – In merito alle affermazioni sulla presunta decisione di non costituirsi parte civile del Comune di Catania nell’udienza davanti al Gup che dovrà pronunciarsi sull’eventuale rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa da parte dell’imprenditore Mario Ciancio Sanfilippo, l’Avvocatura comunale precisa in una nota quanto segue:
L’Amministrazione Bianco nel novembre del 2013 ha adottato una delibera con cui si stabilisce che l’Avvocatura comunale dovrà costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni quale parte offesa nei processi di mafia o di criminalità organizzata per i reati commessi da chiunque nel territorio del Comune di Catania, nonché in tutti i procedimenti penali riguardanti delitti commessi contro la Pubblica amministrazione sia da pubblici ufficiali e sia da privati.
Il Comune di Catania si costituisce parte civile nella fase preliminare di un procedimento solo quando la denunzia all’Autorità Giudiziaria proviene, come già accaduto con questa Amministrazione, dallo stesso Comune, oppure quando il Pubblico ministero che ha condotto le indagini notifica all’Ente di averlo individuato come possibile parte offesa.
In assenza di tale notifica il Comune si costituirà parte civile immediatamente dopo il rinvio a giudizio. Come è suo dovere e diritto e come ha sempre fatto.

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