Cosentino ha già presentato istanza tramite i suoi legali. Intanto il mondo del calcio, dai giocatori ai presidenti passando per i segretari UEFA screditano ulteriormente la società rossazzurra.

Pulvirenti è stato nuovamente ascoltato dal pm Sorrentino in merito all’inchiesta “I treni del gol”. Questo è quanto riporta la Gazzetta dello Sport. L’ex presidente rossazzurro dovrebbe essere messo in libertà a breve, giusto il tempo di presentare istanza di scarcerazione. Istanza che i legali di Cosentino avrebbero già fatto pervenire a chi di dovere. I due ex dirigenti del Calcio Catania saranno presto giudicati dalla Giustizia Sportiva. Tutto secondo previsione, al momento. L’ultimo protagonista che doveva ancora essere interrogato era Arbotti, che ieri si è comunque avvalso della facoltà di non rispondere. L’ammissione di Pulvirenti sarà il punto di partenza delle indagini che mireranno ad una totale pulizia dai coloro i quali saranno ritenuti coinvolti.

L’avvocato Eduardo Chiacchio, legale della società, si è espresso sulla situazione a Radio Kiss Kiss:

“Seguo il Catania da tempo, sono un loro legale. Conosco Cosentino e Pulvirenti così come tutto l’ambiente. Credo che Pulvirenti sia stato convinto ad agire in questo modo e se lo ha fatto, penso che l’abbia fatto per il bene del Catania. La situazione è tutta da verificare ed è importante sottolineare che non è stato arrestato nessun calciatore. E va dimostrato che i calciatori abbiamo partecipato effettivamente alla combine. Tempi? Tutto da verificare, non credo che si possa arrivare due o tre sentenze definitive prima del 21 Agosto”.

Insomma,  siamo soltanto all’inizio. Le sentenze arriveranno a cavallo dei campionati, che probabilmente slitteranno.

Intanto il mondo del calcio italiano ed internazionale punta su Catania. Dopo le parole di Ferrero e Preziosi che hanno già fatto parecchio rumore, tocca ad altri dire la loro, da Carlo Mammarella, terzino sinistro in forze alla Virtus Lanciano che esprime la sua soddisfazione per non aver accettato la corte rossazzurra durante il mercato di gennaio (“Il rifiuto al Catania a gennaio? Ero sicuro di aver fatto la scelta giusta – ha detto a Il Messaggero – già allora e a maggior ragione lo sono oggi. Il mio sogno è calcare anche per un solo minuto un campo di Serie A, magari con la maglia della Virtus. Lo scandalo? È la parte brutta del calcio, a volte mi chiedo come sia possibile che le persone continuino a credere in questo sport. Io mi ritengo privilegiato per essere in un gruppo sano, in una società dove ci sono dei valori”. da “Il Messaggero”) a Gianni Infantino, segretario generale dell’ Uefa (“Siamo ovviamente rammaricati nell’apprendere quanto sta succedendo. Il fatto che un club di serie B possa truccare cinque partite pagando 100 mila euro a gara ci preoccupa. Siamo preoccupati dal caso in se’ e della situazione in generale, ed e’ per questo che stiamo lottando contro questi episodi, e’ per questo che stiamo lavorando al fianco della magistratura e delle Federazioni. Sfortunatamente abbiamo a che fare con organizzazioni criminali”).

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