CATANIA − Inaugurata nel 2013, la nuova “piazza Europa” si è rivelata fin da subito molto croce e poco delizia per i catanesi, i quali non hanno mai veramente apprezzato il nuovo assetto strutturale di quello che era un luogo di riferimento storico per Catania. Vero è che la presenza del piccolo centro commerciale del “Borghetto” genera un positivo flusso di visitatori, ma dove c’è affluenza è estremamente importante un’adeguata opera di manutenzione e cura. Tuttavia, passeggiando lungo piazza Europa in tutti i suoi settori (Borghetto, zona superiore e lato mare) colpiscono subito alcuni segni d’incuria che certamente non ci si aspetterebbero in un luogo inaugurato due anni or sono. L’assenza di verde nelle aiuole è evidente, una addirittura si riversa nella piazzola antistante. Alcune scacchiere si presentano arrugginite, e in numerose piazzole al posto del rasserenante verde si può “ammirare” solo la sgradevole opacità di sporcizia e rifiuti.

Per discutere della situazione di piazza Europa abbiamo sentito Lorena Virlinzi, amministratore delegato della società “Parcheggio Europa” la quale ha in gestione la manutenzione delle aree verdi della piazza. “L’accordo con il Comune prevede la gestione da parte nostra delle aree verdi fino alla fine dell’anno” – spiega l’a.d. Virlinzi – “e regolarmente l’opera di manutenzione viene effettuata due volte alla settimana, il lunedì e il venerdì. Abbiamo sempre profuso impegno per la cura di piazza Europa, per questo ringraziamo per le segnalazioni pur accogliendole con rammarico”. L’imprenditrice assicura poi in prima persona un maggiore e costante impegno: “L’inciviltà dei passanti si manifesta maggiormente nel fine settimana, momento di maggior afflusso, probabilmente le segnalazioni riguardano le ore immediatamente precedenti all’opera di manutenzione. Andrò io stessa a verificare perché ci teniamo davvero tanto”. Con la speranza e l’augurio che sia così, per il bene di un luogo che dal momento del suo restyling ha da subito diviso opinioni e giudizi dei catanesi. Ricordiamo infatti che l’opinione pubblica catanese non ha mai pienamente accettato il nuovo design di piazza Europa, rimanendo legata romanticamente all’affascinante luogo di ritrovo dei decenni passati. Un simbolo di Catania profondamente cambiato, a suggellarne la metamorfosi la statua della Madonna che prima era rivolta al mare, mentre adesso posa lo sguardo sulla zona interna, quasi a definire un diverso focus d’attenzione, da sogno e libertà a puro pragmatismo. Sicuramente a incrinare il rapporto con questo nuovo progetto ha contribuito anche la lunga attesa precedente all’inaugurazione, sette lunghissimi anni con al centro anche un’inchiesta giudiziaria della magistratura catanese, partita dopo una denuncia per presunte irregolarità, che bloccò i lavori del cantiere per ben quattro anni.

Emanuele Strano

fotoservizio di Vincenzo Musumeci

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