CATANIA − Continua a tenere banco in questi giorni nel mondo sindacale catanese la questione legata alla gestione della Ipi-Oikos. In relazione alle ultime notizie, rimbalzate nelle ultime ore sui media, ed alle evidenti preoccupazioni dei lavoratori, nonché alle sempre più crescenti lamentele da parte dei cittadini per la qualità di un servizio che non è mai decollato a pieno regime (in particolare la raccolta differenziata), interviene il segretario generale dell’unione territoriale di Catania dell’Ugl, Carmelo Mazzeo. “Quella della Ipi-Oikos di Catania è una situazione ormai giunta al limite di un triplice paradosso. Primo perché una società che fatica a riconoscere le spettanze di diritto ai propri dipendenti non può permettersi di pagare i propri amministratori, seppur commissari, con indennità di carica sproporzionate.

In secondo luogo perché occorre procedere a rinnovare la pianta organica, provvedendo ad assorbire i lavoratori che fino ad oggi hanno prestato servizio a tempo determinato, mentre invece si continua a nicchiare impegnando tra l’altro le somme utili alla stabilizzazione di questi precari per sostenere i costi delle gestione commissariale. Infine non comprendiamo assolutamente questa continua inerzia che relega il servizio di raccolta dei rifiuti, in citta, in una sorta di limbo dal quale sembra non riuscire più ad emergere nonostante gli elevati costi sostenuti sia per il complessivo mantenimento del servizio stesso, sia dai cittadini per il pagamento della Tari. Facciamo quindi appello al signor Prefetto ed al sindaco affinché possano fare subito chiarezza in merito alla conduzione della Ipi-Oikos, soprattutto in merito agli emolumenti dei gestori seguendo il parere del presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone – continua Mazzeo. È indispensabile, inoltre, che presto si diano risposte certe a quei numerosi lavoratori, che ormai da anni attendono un lavoro stabile proprio in un momento, come quello attuale, in cui occorre incrementare la raccolta differenziata, potenziare i servizi e definire il nuovo capitolato d’appalto in vista della scadenza di quello attuale”.

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