Salvo Reitano

Domani, sabato 11 luglio alle ore 18,00 presso i saloni  dell’Ares Hotel  a San Giovanni La Punta,  la prima riunione di Rinascita Socialista

CATANIA –  “Voi socialisti avete in mano una grande bandiera, che prima o poi un esercito lo ritroverà”. Si chiude così l’ultima “stanza” di Indro Montanelli sul Corriere della Sera, il 4 luglio del 2001, prima di andare in vacanza e dare appuntamento ai lettori della  rubrica per il prossimo mese di settembre, non prima di aver rivolto un appassionato tributo alla fede politica dei Turati, dei Salvemini e dei Massarenti.
Montanelli, come tutti sanno, ci lascio qualche settimana dopo e per una di quelle strane coincidenze del destino, quella pagina dedicata alla resurrezione socialista è rimasta la sua ultima fatica. Insomma il grande conservatore, al momento di fare i conti con il passato,  si scopre ammiratore della tradizione socialista. Anche se continua a bacchettare il “cretinume massimalista che ha sempre dominato nel partito”, esalta il socialismo umanitario, al servizio dei deboli, quello delle lotte per la dignità dei lavoratori e l’alfabetizzazione, che tanto ha contribuito al progresso sociale e civile dell’Italia. Considerazioni che, pronunciate da un uomo “di destra”, hanno certamente un peso differente.
Tutta questa premessa per dire che  domani, sabato 11 luglio 2015, alle ore 18,00 presso i saloni  dell’Ares Hotel  a San Giovanni La Punta avrà luogo la prima riunione operativa di Rinascita Socialista.
All’incontro parteciperanno il presidente nazionale prof. Vittorino Navarra, il dott. Giorgio Benincasa, consigliere nazionale e segretario provinciale di Caltanissetta, i dirigenti nazionali e regionali e gli amici di Carmelo Micalizzi.
Nel corso della riunione sarà nominato il segretario provinciale di Catania, il gruppo dirigente e i componenti la segreteria. Di fatto vuol dire che anche nel capoluogo etneo si ricompatta  il socialismo sotto la stessa bandiera.
Possiamo dire che Montanelli è stato un illuminato profeta per quanto riguarda il rinnovato peso culturale del socialismo e sulla rinascita di un partito socialista. In un’epoca di aggregazioni politiche “operative”,  pensate al Pd che governa con il Ncd, un partito e un’ideologia distintiva assumono una valenza politica non indifferente. Con il suo bagaglio storico è necessario che il socialismo resti presente e vivo nella cultura e nella coscienza politica del Paese.
“I socialisti – dice Carmelo Micalizzi – vengono da un’esperienza di idee e uomini che in larga parte della vicenda politica nazionale e locale hanno fatto la storia, per questo siamo pronti a dare un contributo qualificato e costruttivo per il bene della collettività”.
“La linea politica da seguire sarà quella nazionale – continua Micalizzi –  stiamo lavorando per formare un gruppo di persone preparate e che credono nel socialismo, che vorranno condividere con noi progetti, pensieri e idee, per il rilancio socio- economico della Sicilia, dall’agricoltura alla pesca, dall’istruzione alla sanità, dai trasporti ai servizi, dal credito alla sicurezza”.
“Vogliamo riunire sotto un unico tetto – conclude Micalizzi – tutti quei movimenti e tutti i socialisti che si sono ritrovati senza più un vero nucleo centrale di aggregazione, scambio di idee, ma sopratutto la voglia di far rispettare i diritti dei cittadini onesti nel rispetto delle regole, della libertà e della dignità”.

S.R.

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