Riceviamo e pubblichiamo.

CATANIA – Con una deliberazione di questi giorni la sezione di controllo per la Regione Siciliana della Corte dei Conti ha respinto come inammissibile la richiesta di parere avanzata dall’amministrazione del Comune di Catania circa i rimborsi dovuti ai cittadini riguardo al canone fognatura e depurazione, per due anni estorto agli utenti Sidra nonostante tale servizio sia assente in quasi tutta la città di Catania.

Con questa manovra la Giunta cercava, giocando con i termini di prescrizione, di incassare definitivamente una notevole massa di denaro che invece deve essere restituita ai cittadini.

Per oltre due anni, dal 2006 al 2008, la Sidra ha raddoppiato l’ammontare delle bollette facendo pagare ai propri utenti il canone fognature e depurazione, un servizio inesistente nella città di Catania.  Nel 2008 una sentenza della Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità’ di questo canone e in seguito una norma ha previsto la restituzione agli utenti. Nonostante le migliaia di richieste di rimborso presentate sia collettivamente sia da singoli utenti e le proteste sotto gli uffici della Sidra, dopo quasi otto anni nulla è stato ancora rimborsato. E adesso il comune, unico azionista della Sidra, cerca, beffardamente, di applicare al rimborso il termine di prescrizione di cinque anni.

Oggi la Corte dei Conti respinge il giochetto e il Comune di Catania fa l’ennesima figuraccia. I rimborsi Sidra sono un diritto dei cittadini. Da parte nostra continueremo una battaglia, ormai decennale, su una vicenda che è esemplare di come diritti elementari siano negati in questa città.

Luca Cangemi e Maria Merlini

Circolo comunista Olga Benario

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