CATANIA – 130 milioni di euro: a tanto ammonta il costo delle prime opere da realizzare nel territorio catanese, secondo la richiesta effettuata dai tecnici dell’Assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Catania. Questi ultimi hanno inserito i progetti interessati nella piattaforma informatica che dà la possibilità di accedere ai fondi stanziati dal Governo Renzi. Soldi destinati alla prevenzione del rischio idraulico, geotecnico ed idrogeologico nelle città metropolitane.

“Si tratta – ha spiegato l’assessore Luigi Bosco – di un primo importante risultato della sinergia che stiamo attuando con il governo nazionale, quello regionale e gli altri Comuni, per passare immediatamente alla fase operativa. Peraltro, tra una settimana o poco più, saremo pronti a inserire nella piattaforma anche la seconda tranche con i progetti dei Comuni che stanno ancora completando la ricognizione delle opere da realizzare”.

“Abbiamo lavorato – ha aggiunto Bosco – in tempi estremamente rapidi alla richiesta, presso la Regione Siciliana Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, del finanziamento delle opere provviste di progettazione esecutiva o definitiva, ovvero della progettazione in presenza di progetti di solo livello preliminare. Ovviamente questi progetti necessitavano di adeguamento e aggiornamento e abbiamo dunque individuato la modalità procedurale comune nella compilazione di una scheda tipo, predisposta dal nostro Ufficio Tecnico, con dati tecnici e costi, compresi, in qualche caso, quelli della stessa progettazione”.

A tal proposito si era svolta a Roma, a Palazzo Chigi, una riunione sulla messa in sicurezza delle città metropolitane prevista nello Sblocca Italia e nel nuovo Piano nazionale 2014-2020 contro il dissesto idrogeologico. Durante l’incontro l’assessore Bosco aveva sottolineato come Catania avesse già avviato, il 31 ottobre scorso, un coordinamento tra sindaci della città metropolitana presieduto da Bianco, nel corso del quale erano state messe sul tappeto tutte le questioni riguardanti la sicurezza.

I Comuni coinvolti sono quelli di Acicastello, Gravina di Catania, Mascalucia, Misterbianco, Nicolosi, Pedara, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Sant’Agata Li Battiati, Trecastagni e Tremestieri.

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