L’assessore alla Legalità, Rosario D’Agata, e il direttore dell’Ufficio Welfare, Corrado Persico, rassicurano il consorzio Sol.Co. sulla data di consegna di Villa Fazio.

 di Alberto Molino

CATANIA – Continuano, a Librino, i lavori di ristrutturazione di Villa Fazio, da anni in stato di degrado e abbandono. L’antica masseria, un tempo destinata a centro sportivo di prestigio, provvisto di due campi da calcio, uno per la pallamano, due da tennis e ampi spazi per le attività ricreative, dal 2000 è in mano ai vandali, agli sbandati, ai drogati e resta priva d’illuminazione oltre che essere chiusa al pubblico. A suo tempo, per mancanza di fondi, il Comune non rinnovò la convenzione con le associazioni a cui la Villa era stata data in gestione e solo di recente, grazie al progetto Trojano, si è tornato a parlare di una possibile riapertura. Sebbene i lavori, del costo di 230mila euro, dovessero essere già ultimati a settembre, ad ottobre 2014 la realtà è ben diversa.

20140804_123427_672-458_resizeIl Consorzio Sol.Co., al quale è stata affidata la gestione dello stabile per 600mila euro, si mostra preoccupato a causa del ritardo nella consegna; lo fa presente Dino Barbarossa, project manager della Rete di Imprese Sociali Siciliane. L’assessore all’Ecologia, all’Ambiente e alla Legalità, Rosario D’Agata, ha rassicurato la cittadinanza e i dirigenti della Sol.Co. garantendo che la struttura verrà consegnata quanto prima.

«Comprendiamo la voglia degli operatori del sociale di agire subito, ma non vorremo che il clamore sui mezzi d’informazione apparisse come una tendenza a forzare per aggirare le regole» ha dichiarato D’Agata, commentando l’intervento di Barabarossa, poi ha continuato: «La struttura, nella parte destinata al Consorzio, ossia la Villa vera e propria, il corpo centrale, è in avanzata fase di completamento e secondo il direttore dei lavori, Mario Monica, potrà essere consegnata entro la metà del mese di ottobre. La responsabile del procedimento, Giuseppa Delfa, ha più volte ricordato che i lavori sono stati rallentati da furti e atti vandalici ripetuti, i quali purtroppo hanno costretto l’impresa a riparazioni e sostituzioni».

Un altro nodo da sciogliere riguarda le lamentale, sempre da parte della Sol.Co, sull’impossibilità di usufruire dei campi sportivi. Il direttore dell’Ufficio Welfare, Corrado Persico, ha spiegato che «i campi da gioco e tutte le strutture esterne annesse alla Villa non fanno parte del progetto finanziato dalla Regione, quindi la Sol.Co. non ha alcuna titolarità ad utilizzarle, a meno che non ne domandi l’affidamento, seguendo le procedure di legge. Questa richiesta, finora, non è mai pervenuta al Comune di Catania. Ovviamente, l’Amministrazione non avrebbe interesse a non sfruttare, in modo legale, le potenzialità offerte dall’intera struttura». Infine, sempre sui campi sportivi, ancora D’Agata ha precisato che «l’Amministrazione sostiene con tutte le proprie forze l’azione di tutte quelle organizzazioni che si occupano del sociale, in particolare in certi quartieri della città, come Librino. Tutti, però, dobbiamo seguire le norme previste, senza  dare, neanche inconsapevolmente, l’impressione che si possano trascurare le regole e le leggi».

 Alberto Molino

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