CATANIA – Nella giornata di oggi, i Carabinieri di Catania hanno arrestato 19 persone per associazione a delinquere e furti e ricettazione di veicoli, nella zona di Gravina.

Dopo sette mesi di indagini, da gennaio ad agosto del 2013, finalmente la banda è stata sgominata: l’associazione criminale operava grazie ad una base operativa nel quartiere popolare “Balatelle” di Catania, nella zona San Giovanni Galermo: una vera e propria roccaforte, circondata e protetta da palazzi popolari, accessibili da un solo ingresso principale, quindi impossibile da raggiungere.

La banda era specializzata in estorsioni con metodo del “cavallo di ritorno” con richieste che variavano da 150 a 1.200 euro, in base al modello, per la restituzione dell’auto rubata, per un giro d’affari annuo di circa 500mila euro. A Gravina, nel 2013, sono state rubate 1.200 auto: a far insospettire è stata la casualità del ritrovamento delle auto rubate, che avveniva quasi sempre entro la settimana successiva al furto.

I Carabinieri hanno quindi arrestato 19 persone: Salvatore D’Angelo do 42 anni, Rosario Fallo di 25, Vittorio Benito Fiorenza di 34, David Giarruso di 38, Salvatore Gurrieri di  42, Raffaele Gialuca e Michael Magliuolo rispettivamente di 31 e 21, Antonio Marino di 25,  Dario Masotta di 32, Giuseppe Monaco di 48, Danilo Musumeci di 24, Sebastiano Naceto di 49, Massimiliano Nicotra di 38, Filippo Ranieri di 32, Angelo Recca di 28, Antonio Santonocito di 48, Salvatore Sirigo di 36, Alfio Spina di 48 e Orazio Tenente di 21. Altre 26 persone risultano, invece, indagate per favoreggiamento personale per avere accettato di riavere le auto rubate in cambio del pagamento di denaro.

Scrivi