di Graziella Nicolosi

CATANIA – Sempre più distanti le posizioni di Confcommercio e dell’amministrazione catanese. L’ultimo motivo di frizione deriva dalla mancata approvazione del bilancio comunale, su cui il presidente dell’associazione catanese dei commercianti, Giovanni Saguto, ha diramato una dura nota.

“Speravamo – dice Saguto – che con la nuova amministrazione sulla questione del bilancio comunale si mettesse un po’ di ordine, approvando il consuntivo dell’anno precedente e il preventivo dell’anno in corso in tempi sensati, magari nel primo trimestre dell’anno. Speravamo in particolare che il bilancio preventivo 2015 potesse arrivare in Consiglio comunale quantomeno ad inizio anno. Invece siamo a fine luglio e l’atto contabile e politico-amministrativo programmatico non è in Consiglio”.

Secondo i commercianti, “continuando di questo passo, consuntivo e preventivo non potranno essere approvati prima di fine settembre, ovvero quasi a fine anno”. “Cosa significa tutto questo? Cosa c’è che ancora non funziona?”, si chiede Saguto.

Confcommercio ricorda che il comune di Catania proprio nelle scorse settimane è stato sollecitato dalla Corte dei Conti a presentare la relazione sullo stato di attuazione del piano di riequilibrio finanziario, e non nasconde la propria preoccupazione, soprattutto per “la mancanza di trasparenza e di indicazioni precise alla città sui conti comunali”.

Ulteriore nota dolente, per Saguto, è il fatto che, “anche su questo tema, non c’è stato un solo incontro con l’amministrazione comunale”.

“La questione del bilancio deve essere riportata sui binari lineari. Non ha più senso parlare di bilancio preventivo se questo atto viene approvato non preventivamente rispetto all’anno di competenza, ma a fine anno”, continua la nota.

“Si riuscirà, almeno per il 2016, ad avere un bilancio preventivo quantomeno entro marzo prossimo?”, è l’affondo finale dei commercianti. A cui, con tutta probabilità, l’amministrazione comunale replicherà a breve.

 

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