CATANIA − L’assessore all’Urbanistica Di Salvo e il regista Basile hanno presentato nel foyer del Teatro Bellini il lavoro promosso dal Museo Reba in collaborazione con il Comune, la Scuola edile, la scuola Diaz Manzoni e gli abitanti del quartiere. L’assessore, “Un’altra iniziativa volta a favorire processi di urbanistica partecipata”, Basile, “Vogliamo trasmettere la vera bellezza e confrontarci con l’Europa”
 “Architettura proibita: San Berillo si riveste di Bellezza” è il titolo del cortometraggio che l’assessore all’Urbanistica e al Decoro urbano Salvo Di Salvo ha presentato insieme al regista Renato Basile, presidente del Museo Reba, nel foyer del Teatro Massimo Bellini nell’ambito di un percorso condiviso di valorizzazione e riqualificazione del noto quartiere cittadino. Erano presenti all’incontro con i giornalisti l’architetto Dorotea Cancelliere di Reba, la stilista Tiziana Tizzini, l’insegnante della scuola Diaz Manzoni Rosalba Giannone con alcuni alunni, il cantante Fabio Abate, tutti coinvolti nella realizzazione del corto.
L’audiovisivo è promosso dal Museo Reba in collaborazione con il Comune e l’assessorato al Decoro Urbano, il presidente della scuola edile Giuseppe Piana, la scuola Diaz Manzoni, e diversi abitanti di San Berillo.
Quello che Basile affronta è un viaggio tra sacro e profano attraverso i luoghi, con interviste agli abitanti di ieri e di oggi e ad artisti come Carmen Consoli, Luca Madonia, Giovanni Caccamo.
L’obiettivo della macchina da presa si è spinto sino all’isola di Ortigia a Siracusa, passando lungo una linea di confine che unisce due luoghi di diversa ma estrema bellezza, entrambi del distretto culturale del Sud-Est .
“Questo cortometraggio – ha detto Di Salvo – potrà generare nei cittadini catanesi, e non solo, pensieri, emozioni e idee che possono favorire processi di urbanistica partecipata, fortemente promossi dal sindaco Bianco. Si tratta di un’altra importante iniziativa lungo il percorso che abbiamo già avviato anche con il Museo Reba, per un processo di riqualificazione urbanistica che abbia le sue radici nella partecipazione delle associazioni, degli operatori del territorio, dei residenti e di quanti vivono il quartiere e ne esprimomo emozioni, tradizioni. Vogliamo immaginare il futuro di San Berillo sulla base di specifiche vocazioni, che possono essere turistica, artigianale, o ancora residenziale, e vogliamo farlo con la collaborazione di tutti”.
“Il nostro obiettivo – ha sottolineato Basile – è trasmettere la vera bellezza, rappresentata da questo scrigno di straordinarie individualità che San Berillo mette insieme, coinvolgendo i nostri animi, e inoltre crescere, unire i nostri contenuti a quelli dell’Europa, straordinaria realtà con cui vogliamo confrontarci”.
Il cortometraggio, già presentato all’Expo di Milano, sarà proiettato giovedì 22 ottobre alle 19.45 al Cinema Lo Po’, come ospite d’apertura alla prima del film “La bugia bianca” del regista Giovanni Virgilio.
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