Appello di Free Green Sicilia al sindaco e arcivescovo per la festa di Sant’Agata: i 500.000 euro vengano spesi per famiglie disagiate e senzatetto

CATANIA – Il Sindaco e l’Arcivescovo non restino anche quest’anno sordi all’accorato appello di  Free Green Sicilia che purtroppo da anni viene volutamente inascoltato:  non sperperare inutilmente altro denaro pubblico (ma anche delle offerte alla Santa), nel rispetto dei tanti che oggi soffrono,  per fuochi d’artificio che nulla hanno peraltro da spartire con i principi laici della Repubblica democratica e ancora meno con una festività religiosa di origine cristiana, e non pagana,  come quella dedicata  alla patrona cattolica della città, S. Agata!

Free Green Sicilia – afferma il suo Portavoce Alfio Lisi – chiede che i soldi, ovvero la parte dei 500 mila euro stanziati per i fuochi d’artificio ( e visto che si tratta della tassa di soggiorno possiamo sicuramente affermare che i turisti sarebbero più che d’accordo così come la stragrande maggioranza dei catanesi!) e le offerte in denaaro dei devoti alla Santa (di cui si sconosce da sempre l’ammontare ed il loro utilizzo)  siano  spesi per  iniziative a favore di famiglie e cittadini indigenti e per i senza tetto, costretti loro malgrado a sopravvivere dignitosamente alla povertà e al freddo polare di questi giorni, che peraltro ha portato, in Italia, alla morte per assideramento diversi cittadini che vivevano in luoghi di fortuna.

Negli anni scorsi l’appello di Free Green Sicilia in occasione di tale ricorrenza  non è riuscito a fare breccia nelle coscienze e  nelle dirette responsabilità istituzionali, politiche,  laiche e religiose. L’appello è stato indirizzato a chi dovrebbe dare l’esempio con scelte di umanità e civiltà ed iniziative legislative regionali e nazionali, quando centinaia di famiglie e di cittadini, catanesi e non , non hanno un tetto con cui poter ripararsi costretti  a vivere per le strade della città e dormire all’addiaccio sottoportici e ripari da terzo mondo, con il rischio di morire assiderati,  e rivolgersi quotidianamente alle mense di volontari per potersi sfamare e ai pochi dormitori esistenti sempre sotto la gestione di associazioni e volontari Ma lo Stato dov’è? E , aggiungeremmo, i politici che lo dovrebbero rappresentare?

Uno sperpero inaccettabile di denaro pubblico – continua con fermezza Lisi –  è da considerare alla stregua di un  crimine contro l’umanità e contro  la povertà dilagante dunque  non accettabile sotto ogni punto di vista peraltro in una nazione che si considera civile e democratica quando invece la povertà cresce ogni giorno di più .

 

 

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